Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 aprile 2003
Domanda 8 aprile 2003
L'altro ieri ho ricevuto una contravvenzione del eccesso di velocita' su una superstrada a doppia corsia con limite di velocita' a 90 Km. Io andavo a 117.
Sto valutando di fare ricorso al Giudice di pace, e gradirei una Vs. valutazione e/o suggerimenti:
1- il luogo dove e' stato rilevata l'infrazione e' un'uscita della superstrada, quindi gli agenti erano nascosti alla vista. Puo' essere motivo?
2- la superstrada ha dei limiti assurdi: in pianura (dove io sono stato multato) la velocita' massima e' 90 Km; nelle gallerie verso le montagne 100 Km!
3- la pattuglia e' composta dagli stessi individui che hanno fatto un'altra contravvenzione lo scorso anno a mia moglie. Solo in senso contrario di marcia, sempre nascosti nelle piazzole e nelle aree di sosta, sempre in fondo ad una discesa, dove il mezzo e' ovviamente lanciato.
4- personalmente ho avuto modo di rilevare che si appostano in alcuni ingressi di tale superstrada nascondendo il rilevatore dietro le barriere di delimitazione, l'auto nascosta e loro tranquillamente intenti a fumare e chiacchierare. Come indicarlo nell'eventuale ricorso?
Infine una richiesta di delucidazione. La contestazione immediata e' ancora valida o lo scorso anno e' cambiata la norma?
Grazie per la risposta.
Con i migliori saluti.

Risposta ADUC
a nostro avviso, nessuno dei motivi esposti ha rilevanza, ad esclusione della considerazione -ma dovrebbe essere dimostrata- che la pattuglia avesse un atteggiamento negligente nello svolgimento delle mansioni affidate.
La contestazione immediata (questo puo' accertarlo) e' ritenuta non piu' indispensabile: purche' cio' risulti espressamente consentito con decreto prefettizio. Dovrebbe quindi rivolgersi alla Prefettura per accertare se la strada in questione sia o meno tra quelle inserite in deroga, per sapere se possa o meno opporsi.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga). In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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