Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 aprile 2003
Domanda 7 aprile 2003
Salve, ho un conto aziendale con la Banca Intesa - Cariplo.
In questi ultimi 2 anni la banca ha portato i suoi costi sempre piu' in alto: Tasso annuo 0, 05 Disponibilita' assegni 9 gg lavorativi Spese trimestrali di tenuta conto 15, 50 Spese varie di incasso assegni, invio E/C, ed altre tutte aumentate.
Molti di questi costi non esistevano (vedi tenuta conto trimestrale) o erano molto piu' bassi. Mi chiedo come sia possibile che legalmente la banca possa cambiarmi il contratto con essa senza chiedermi nulla.
Devo pagare per mettere i soldi in banca, invece di essere retribuito per il prestito che sto facendo.
Vi chiedo 2 cose:
1. Come (nel caso trovi offerte migliori) poter chiudere un conto senza dover pagare altri 80/90 euro per poterlo fare.
2. Come vi state muovendo voi per poter proporre regole piu' rigide, in modo che il singolo cittadino non venga imbrogliato, visto che di fronte a questi colossi non contiamo nulla?
Grazie

Risposta ADUC
le variazioni di conto sono la norma. L'avviso viene dato con pubblicazione in G.U. ed esposizione nei locali della banca non meno di 15 gg prima, in modo da consentire al cliente l'eventuale chiusura del conto.
Pertanto, non ha modo di evitare le spese, ne' di gestione ne' di chiusura, ove regolarmente esposte. Questo, in quanto la natura di rapporto fiduciario e di presenza che regola i rapporti con gli Istituti di credito fa si' che il sistema di comunicazione mediante esposizione sia ritenuto il piu' adatto e diretto.
Sicuramente e' possibile fare delle obiezioni, visto che oggigiorno lo sportello bancario non e' piu' frequentato come un tempo. Per il momento, comunque, ci stiamo muovendo nel modo piu' importante: ossia di far capire alla gente che deve leggersi i contratti che sottoscrive, in quanto il 90% dei problemi derivano semplicemente dal non averne preso visione prima o comunque di non tenere conto delle clausole contrattuali: cosi' come ha letto le condizioni di conto, occorreva leggesse anche il rigo sottostante per verificare le modalita' di variazione. Infatti, e' possibile scusare il fatto che qualcuno non conosca il funzionamento delle banche, seppur e' rimasto invariato decennio dopo decennio: ma nessun giudice scuserebbe la mancata conoscenza del contratto. E' inutile anche che ci siano le leggi, se mancano poi le conoscenze da parte degli interessati. Non tutto, non tutte le leggi della Repubblica.. ma almeno i propri contratti sottoscritti dovrebbero essere conosciuti, altrimenti vuol dire che si accettano e quindi non e' neanche ipotizzabile protestare in seguito cio' che deriva da una propria mancanza di accortezza. Questo vale per TUTTI i contratti, non per il caso specifico delle banche: anche perche' in questo caso, al massimo paga qualche spesa in piu', ma molti altri contratti piu' seri possono vincolare in modo molto piu' pesante e dannoso.
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