Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2003
Sono un vostro associato; vorrei sapere la quota di quest'anno.
Spesso a seguito di vostri utili pareri ho anche fatto alcune piccole offerte, per sostenere la vostra utilissima attivita'.
Mi occupo di assicurazioni e da anni collaboro con un'agenzia. Ho assistito al cambio di diverse compagnie: iniziai da LATINA, poi LATINA RENANA, poi LA PREVIDENTE, poi MILANO, ora MILANO/SAI/FONDIARIA.
Ho sempre rifiutato il ruolo di agente, anche se di fatto opero come tale, perche' cerco di stare sempre dalla parte del cliente, che giudico l'anello piu' importante di un portafoglio, a volte rimettendo di tasca propria (sono stupido?... non lo so!), ma mi immedesimo nel cliente e non farei mai una cosa che non farei per me. Di fatto ho un portafoglio molto nutrito costituito da famiglie e persone, che pur non avendole conosciute all'inizio adesso mi considerano un amico e si rimettono senza dubbi a me. Per nessun motivo sono disposto a tradire la loro fiducia.
Adesso mi trovo a veder gestire i sinistri, specialmente INFORTUNI, in maniera "esosamente" truffaldina: dover arrampicarmi su specchi per giustificare interpretazioni 'sui generis' da parte di liquidatori indirizzati solo a far risparmiare la compagnia con ogni mezzo; dall'altra il continuo sprone degli ispettori commerciali a produrre.
Ma io non sono mai riuscito a vendere cose fasulle! e non ci riusciro' mai. Ho cinquant'anni, una tranquilla situazione economica, quindi sto continuando questo lavoro solo per rispetto a quei tanti clienti che per anni hanno riposto la loro fiducia in me.
Sarei interessato a collaborare con voi, magari nella mia zona (CECINA/VOLTERRA), per aiutare i consumatori nelle loro lotte quotidiane; posso contribuire nel campo assicurativo e nel campo legislazione stradale. Potrei aprire anche un ufficio.
Parere:
E' possibile che ad un mio vicino di casa sia stato recapitato un verbale da parte della Polizia Municipale per il seguente motivo?
Esiste una annosa diatriba tra lui ed un suo vicino di casa. La strada che passa davanti le due abitazioni e' periferica, stretta, su cui insistono solo 6 abitazioni; e' a senso unico; la segnaletica e' pressoche' invisibile ed impercettibile, oltre a non essere corredata dei requisiti previsti dall'art. 77 § 7 del Reg. al codice della strada, ne' percepibili ai sensi dell'art 79 stesso regolamento.
La contestazione e' stata rilevata a seguito di ripresa video amatoriale del vicino dal balcone di casa, mentre il contravvenzionato effettuava manovra di retromarcia (dice, in controsenso) per posteggiare nella piazzola di fronte alla sua abitazione.
Mi pare che si sia di fronte, oltre ad una falsa interpretazione del codice (nelle strade a senso unico e' consentita manovra di parcheggio), anche ad una violazione della privacy.
Come e' possibile che un pubblico ufficiale si avvalga di una ripresa amatoriale di un cittadino che sta spiando il comportamento di un altro cittadino!
Cosi' ognuno di noi puo' girare con una macchina da ripresa o una macchina fotografica, documentare varie infrazioni e poi pretendere che esse vengano sanzionate.....
Grazie per la cortese risposta Distinti saluti
Spesso a seguito di vostri utili pareri ho anche fatto alcune piccole offerte, per sostenere la vostra utilissima attivita'.
Mi occupo di assicurazioni e da anni collaboro con un'agenzia. Ho assistito al cambio di diverse compagnie: iniziai da LATINA, poi LATINA RENANA, poi LA PREVIDENTE, poi MILANO, ora MILANO/SAI/FONDIARIA.
Ho sempre rifiutato il ruolo di agente, anche se di fatto opero come tale, perche' cerco di stare sempre dalla parte del cliente, che giudico l'anello piu' importante di un portafoglio, a volte rimettendo di tasca propria (sono stupido?... non lo so!), ma mi immedesimo nel cliente e non farei mai una cosa che non farei per me. Di fatto ho un portafoglio molto nutrito costituito da famiglie e persone, che pur non avendole conosciute all'inizio adesso mi considerano un amico e si rimettono senza dubbi a me. Per nessun motivo sono disposto a tradire la loro fiducia.
Adesso mi trovo a veder gestire i sinistri, specialmente INFORTUNI, in maniera "esosamente" truffaldina: dover arrampicarmi su specchi per giustificare interpretazioni 'sui generis' da parte di liquidatori indirizzati solo a far risparmiare la compagnia con ogni mezzo; dall'altra il continuo sprone degli ispettori commerciali a produrre.
Ma io non sono mai riuscito a vendere cose fasulle! e non ci riusciro' mai. Ho cinquant'anni, una tranquilla situazione economica, quindi sto continuando questo lavoro solo per rispetto a quei tanti clienti che per anni hanno riposto la loro fiducia in me.
Sarei interessato a collaborare con voi, magari nella mia zona (CECINA/VOLTERRA), per aiutare i consumatori nelle loro lotte quotidiane; posso contribuire nel campo assicurativo e nel campo legislazione stradale. Potrei aprire anche un ufficio.
Parere:
E' possibile che ad un mio vicino di casa sia stato recapitato un verbale da parte della Polizia Municipale per il seguente motivo?
Esiste una annosa diatriba tra lui ed un suo vicino di casa. La strada che passa davanti le due abitazioni e' periferica, stretta, su cui insistono solo 6 abitazioni; e' a senso unico; la segnaletica e' pressoche' invisibile ed impercettibile, oltre a non essere corredata dei requisiti previsti dall'art. 77 § 7 del Reg. al codice della strada, ne' percepibili ai sensi dell'art 79 stesso regolamento.
La contestazione e' stata rilevata a seguito di ripresa video amatoriale del vicino dal balcone di casa, mentre il contravvenzionato effettuava manovra di retromarcia (dice, in controsenso) per posteggiare nella piazzola di fronte alla sua abitazione.
Mi pare che si sia di fronte, oltre ad una falsa interpretazione del codice (nelle strade a senso unico e' consentita manovra di parcheggio), anche ad una violazione della privacy.
Come e' possibile che un pubblico ufficiale si avvalga di una ripresa amatoriale di un cittadino che sta spiando il comportamento di un altro cittadino!
Cosi' ognuno di noi puo' girare con una macchina da ripresa o una macchina fotografica, documentare varie infrazioni e poi pretendere che esse vengano sanzionate.....
Grazie per la cortese risposta Distinti saluti
Risposta ADUC
la ringraziamo per la sua cortesia e la terremo sicuramente presente.
Per quanto concerne il suo quesito, i vigili possono emettere contravvenzione a seguito di una segnalazione di privati, ossia su notizia riportata. Tuttavia, questi verbali sono contestabili in quanto non c'e' un rilievo diretto del pubblico ufficiale. Ora, oggettivamente un video e' verificabile anche dall'agente, pertanto e' qualcosa di piu' di una testimonianza -anche se anch'esso puo' essere alterato. Tuttavia il ricorso e' proponibile, sia contestando la sussistenza della violazione che la legittimita' e l'incontroversibilita' della ripresa. Sara' poi il giudice a decidere.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga). In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
Per quanto concerne il suo quesito, i vigili possono emettere contravvenzione a seguito di una segnalazione di privati, ossia su notizia riportata. Tuttavia, questi verbali sono contestabili in quanto non c'e' un rilievo diretto del pubblico ufficiale. Ora, oggettivamente un video e' verificabile anche dall'agente, pertanto e' qualcosa di piu' di una testimonianza -anche se anch'esso puo' essere alterato. Tuttavia il ricorso e' proponibile, sia contestando la sussistenza della violazione che la legittimita' e l'incontroversibilita' della ripresa. Sara' poi il giudice a decidere.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga). In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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