Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2003
Cara Aduc, Avrei bisogno di una informazione: mia figlia ha acquistato una abitazione ove ha la residenza, ma per motivi di lavoro e' assente per lunghi periodi.
Si e' vista recapitare dalla RAI due comunicazioni per posta normale con le quali veniva richiesto il canone TV, in quanto non risultava nell'elenco abbonati, con minaccia che in caso contrario sarebbero passati ai controlli. Il mese scorso, ha trovato nella buchetta della posta un bollettino per il versamento del canone, compilato a mano, con un appunto "ripasso n. 7 sempre assente", e infatti e' raro che mia figlia sia in casa in orari diurni. Ora mi chiedo: esistono delle presunzioni in base alle quali la RAI puo' richiedere il canone per annualita' pregresse? Specifico che mia figlia ha risposto nel 2001, con l'apposito tagliando allegato ad una delle prime richieste RAI, di non possedere un televisore all'indirizzo. Non ha acquistato una TV, ne' tantomeno e' abbonata a PayTV. Ha solo acquistato l'appartamento. Cio' nonostante, periodicamente riceve la richiesta del canone, sempre per posta normale.
Il ns. timore e' che, per caso, possa vedersi notificare direttamente una cartella esattoriale, con relative conseguenze in termini di costi per l'annullamento o l'eventuale ricorso. E' possibile che cio' accada, proprio in virtu' di eventuali presunzioni, senza preventivo invio di una raccomandata, o di un accesso di un ispettore RAI in casa?
Vi ringrazio sin da ora per la preziosa e gentile collaborazione offerta, e per la risposta che vi sarei grata se poteste trasmettermi via e-mail e vi saluto cordialmente.
Si e' vista recapitare dalla RAI due comunicazioni per posta normale con le quali veniva richiesto il canone TV, in quanto non risultava nell'elenco abbonati, con minaccia che in caso contrario sarebbero passati ai controlli. Il mese scorso, ha trovato nella buchetta della posta un bollettino per il versamento del canone, compilato a mano, con un appunto "ripasso n. 7 sempre assente", e infatti e' raro che mia figlia sia in casa in orari diurni. Ora mi chiedo: esistono delle presunzioni in base alle quali la RAI puo' richiedere il canone per annualita' pregresse? Specifico che mia figlia ha risposto nel 2001, con l'apposito tagliando allegato ad una delle prime richieste RAI, di non possedere un televisore all'indirizzo. Non ha acquistato una TV, ne' tantomeno e' abbonata a PayTV. Ha solo acquistato l'appartamento. Cio' nonostante, periodicamente riceve la richiesta del canone, sempre per posta normale.
Il ns. timore e' che, per caso, possa vedersi notificare direttamente una cartella esattoriale, con relative conseguenze in termini di costi per l'annullamento o l'eventuale ricorso. E' possibile che cio' accada, proprio in virtu' di eventuali presunzioni, senza preventivo invio di una raccomandata, o di un accesso di un ispettore RAI in casa?
Vi ringrazio sin da ora per la preziosa e gentile collaborazione offerta, e per la risposta che vi sarei grata se poteste trasmettermi via e-mail e vi saluto cordialmente.
Risposta ADUC
se non ci sono servizi aggiuntivi quali pay-tv etc, non ci sono prove di un uso pregresso della tv, altrimenti si'. Ma se sua figlia non ha il televisore e nulla dimostra il contrario, non puo' pagare solo perche' viene richiesto. Occorre pero' che invii una raccomandata A/R di diffida all'Urar, facendo presente di non avere alcun televisore.
Per quanto concerne la possibilita' dell'invio di una cartella esattoriale, in pura ipotesi non si esclude che cio' non possa avvenire, in quanto delle volte l'Urar fa delle illazioni un po' pindariche: ma non sarebbe legittima e quindi sarebbe contestabile (comunque non dovrebbe avvenire -e quantomeno, l'invio di una raccomandata di diffida dovrebbe aiutare ulteriormente).
Per quanto concerne la possibilita' dell'invio di una cartella esattoriale, in pura ipotesi non si esclude che cio' non possa avvenire, in quanto delle volte l'Urar fa delle illazioni un po' pindariche: ma non sarebbe legittima e quindi sarebbe contestabile (comunque non dovrebbe avvenire -e quantomeno, l'invio di una raccomandata di diffida dovrebbe aiutare ulteriormente).
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