Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 aprile 2003
Domanda 5 aprile 2003
Salve, vorrei porre dei quesiti riguardo alla seguente questione: Nel 1996 ho stipulato una polizza infortuni con una compagnia di assicurazione, ho sempre pagato i relativi premi, poi nel 2000 ho apportato una modifica alla suddetta polizza, aggiungendo una prestazione in piu' e quindi aumentando il premio annuale. Con questa modifica mi hanno fatto un nuovo contratto (anche se in realta' era lo stesso) con durata decennale. Ho continuato a pagare i premi, e in tutti questi anni non ho mai usufruito della polizza perche' (fortunatamente) non mi e' mai capitato nessun sinistro, Ora, a causa di sopravvenuti problemi economici, ho chiesto alla compagnia di poter disdire la polizza, e che ero anche disposta a pagare una penale per questo, ma che assolutamente non potevo continuare a pagare la polizza. In effetti l'ultima rata che risale a gennaio, non e' stata pagata. Prima la compagnia mi ha mandato a dire che la polizza scadra' nel 2010 (ma che bravi, lo sapevo anche io!!), poi mi hanno mandato una raccomandata da un avvocato per il recupero del credito, con scritto che se non paghero' entro 5 gg. provvederanno al recupero giudiziale. Ma e' possibile questo??? Ora vorrei sapere: - E' legittimo che possano chiedere il premio per questi mesi trascorsi, senza che io sia stata coperta dall'assicurazione?? In effetti io non ho pagato l'ultima rata, ma nemmeno ero coperta assicurativamente;
- Possono non disdire il contratto e pretendere il pagamento di tutti i premi fino al 2010?
- Non e' prevista una disdetta anticipata con il pagamento di una penale, come nella maggior parte dei contratti?
- possono mandarmi l'ufficiale giudiziario per la riscossione di un credito che secondo me non hanno diritto di ottenere?
Grazie per la disponibilita

Risposta ADUC
puo' inviare una raccomandata A/R di risposta al legale, facendo presente l'intenzione gia' dichiarata di recedere e chiedendo di comunicarle entro 15 gg l'importo di penale da corrispondere, dando avviso che in difetto si rivolgera' ad un giudice di pace, in modo da ottenere la definizione di una penale. E' l'unica possibilita' per risolvere la questione: la controparte puo' infatti esigere l'adempimento, ma oggettivamente i giudici riconoscono la legittimita' di una richiesta di risoluzione anticipata.
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