Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 aprile 2003
Vorrei sapere come si dovrebbe comportare il potenziale acquirente in caso di proposta di acquisto immobiliare firmata dal sottoscritto in data 2/4/2003 con prezzo offerto di euro 98000 e con assegno di 5000 euro che doveva essere intestato al proprietario e che invece non e' stato emesso perche' mancava il nome (c'era solo il cognome del presunto proprietario). Pertanto l'agenzia concordava, vista la mancata precisione, di definire alcuni termini della proposta e di farmi emettere lo stesso in data 3/4/2003 alle ore 18.30.
Alle 15.00 del 3/4/2003 l'agenzia mi telefona e mi fa sapere che non se ne faceva piu' nulla nel senso che la stessa decideva di venderla ad un altro. Visto che ho in mano la copia della proposta di acquisto anche se incompleta (mancava la data del rogito e l'emissione di assegno) ci sono gli estremi per richiedere un eventuale risarcimento?
Alle 15.00 del 3/4/2003 l'agenzia mi telefona e mi fa sapere che non se ne faceva piu' nulla nel senso che la stessa decideva di venderla ad un altro. Visto che ho in mano la copia della proposta di acquisto anche se incompleta (mancava la data del rogito e l'emissione di assegno) ci sono gli estremi per richiedere un eventuale risarcimento?
Risposta ADUC
se il proprietario non ha accettato alcuna proposta, non ci sono termini per avanzare contestazioni o pretese. Solo ed esclusivamente nel caso in cui la proposta fosse stata firmata per accettazione dal venditore, lei ha titolo per rivalersi su quest'ultimo. Ma FARE una proposta vincola solo chi la fa: per spiegarle il concetto, se il solo proporre qualcosa comportasse un'accettazione automatica dell'oggetto della stesso, sarebbero ordinanze coercitive e non contratti tra due parti libere.
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