Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2003
Domanda 4 aprile 2003
Spett. le Redazione, dopo un'Odissea che perdura da mesi mi sono convinto a ricorrere alle SS. LL. sperando che la situazione possa divenire quantomeno piu' chiara.
Procediamo con ordine: nel lontano dicembre 2001 acquistai un telefono cellulare Ericsson T39m esclusivamente per il servizio GPRS che mi occorreva per motivi di lavoro; nel mese di giugno iniziarono a manifestarsi i primi sintomi di quella che sarebbe ben presto divenuta una lenta, inesorabile agonia: assenza di rete!
Essendo ancora il suddetto apparecchio coperto da garanzia mi rivolsi al rivenditore che in circa 3 giorni provvide egregiamente a ripararmi il guasto, ricorrendo al Centro Assistenza Tecnico autorizzato di Bari.
Purtroppo dopo appena 2 settimane il guasto si ripresento' e, ancora una volta in tempo record, il CAT Bari risolse il problema... cosi' come accadde nuovamente dopo appena una settimana...!
Quest'ultima volta l'apparecchio fu inviato al CAT Napoli Elettrosicur che, asserendo che il guasto era irreparabile, provvide a sostituirmi... il guscio esterno ed il codice IMEI, affermando con una bella faccia tosta di aver sostituito l'intero apparecchio!?!?!!
Elevando le mie legittime lamentele al rivenditore, in seguito al suo rifiuto di espletare il suo dovere, mi vidi costretto a rivolgermi personalmente ad un altro centro di raccolta Ericsson di Scafati che spedendolo a "Progetto Elettronica 92" di Rho, dopo circa un mese di attesa, mi riconsegno' il cellulare perfettamente non funzionante!!!
Ancora piu' testardo e risoluto ad andare fino in fondo, riportai l'apparecchio c/o l'Auditorium e, dopo aver atteso un altro mese, un bel giorno, usufruendo del servizio offerto on line dalla Progetto Elettronica 92 che permetteva di conoscere lo stato della riparazione, seppi nientedimeno che il telefono giaceva nel loro magazzino, non essendo stato piu' rispedito!!!
Siamo ormai giunti a novembre '02 allorquando, scusandosi per il disagio cagionato dal corriere (?!?!) l'Auditorium provvede ad affidare il telefonino al CAT Salerno - Salerno Service - che lo gira al CAT Napoli - Elettrosicur- che lo rigira questa volta al CAT Como!!!
In seguito a cruenti reclami Auditorium "se ne lava le mani", mi invita a rivolgermi al CAT Salerno, che a sua volta, "incolpevole dell'accaduto", conferma che l'apparecchio e' irreparabile e quindi sara' sostituito nel giro di qualche settimana, il tempo di ottenere l'autorizzazione dalla sede centrale (?!) e mi invita a contattare per maggiore sicurezza e dettagli il CAT Napoli che... si guarda bene dal rispondere al telefono e ad i miei fax di protesta.
Nel mese di febbraio ricorro dunque al sito www. sonyericsson. it che mi invita a telefonare al numero del Sony Ericsson Customer Care Center ed accoglie le mie perplessita' e sfoghi tramite un "evoluto servizio di messaggistica interno"!!
Assicurato prontamente da un operatore (cui provvedo a fornire gli innumerevoli numeri di scheda, IMEI e reclami gia' presentati) che la pratica sara' espletata in brevissimo tempo sono rimasto fiducioso in attesa ancora per qualche settimana, certo che risalendo a monte questa sarebbe stata la volta buona!
Il resto e' storia contemporanea: in data odierna, non avendo ricevuto ragguagli e segnalazioni, richiamo, giusto per sentirmi nuovamente rassicurato, il call center ed una "dolcissima" operatrice asserendo che non e' compito loro gestire reclami degli utenti (giusto per ribadire trattasi di "Sony Ericsson Customer Care Center"!!), non mi sa dare informazioni in merito e si rifiuta di fornirmi l'unico numero telefonico che ormai mi manca della grande societa' Ericsson: quello del CAT nazionale di Como!
Mi appello a questo punto alle vostre "armi", confidando in una risposta celere e chiara in merito alla sorte del mio apparecchio.
Saluti

Risposta ADUC
occorre invii una raccomandata A/R di contestazione e messa in mora, rilevando l'inadempienza ed intimando di provvedere alla definitiva riconsegna del suo telefono entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente iniziando con una conciliazione.
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