Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2003
Domanda 4 aprile 2003
Cara Aduc vi pongo la seguente domanda: Ho venduto un appartamento per un valore di 72000 euro, eseguendo il rogito presso notaio.
Ho ottenuto il 15/02/03 la cifra di 18000 euro di acconto con compromesso.
Quanto ai restanti 54000 euro mi sono fatto fare una scrittura privata, in quanto per pagare meno tasse l'acquirente ha dichiarato meno nell'atto di compravendita ed l'acquisto l'ha fatto chiedendo un mutuo bancario, che al momento del rogito non aveva ancora ricevuto.
La scrittura privata fatta dal notaio menziona il reale prezzo, l'acconto ricevuto e per la restante quota letteralmente cosi dice: - quanto ad euro 54000, 00 entro e non oltre il 31/03/03 e comunque dopo 15 giorni dalla erogazione del mutuo fondiario che l'acquirente contrarra' con il Banco di Napoli.
RICHIESTA Il 31/03/03 e' passato ed io non ho ricevuto ancora il saldo restante, posso fare qualche forma di richiesta per esempio richiedere che l'atto di compravendita decada, sono a rischio di beffa, quale e' la situazione che si prospetta.
Grazie per la risposta, spero al piu' presto.

Risposta ADUC
se fosse necessario, potrebbe registrare il secondo compromesso o utilizzarlo per un'eventuale azione civile. Non e' chiaro se il rogito sia gia' avvenuto o se fossero stati stipulati solo i compromessi. Diciamo che le somme aggiuntive dovrebbero essere richieste e pagate prima o non oltre la data del rogito, mentre le sole somme "in chiaro" possono essere legate al mutuo. Non ci e' pero' facile dirle come agire a fronte di un comportamento contrario alla legge: l'unica idea abbastanza cautelativa e' quella che abbiamo sopra riportato, ma in caso il rogito fosse gia' stato eseguito, ci pare una situazione un po' piu' complicata.
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