Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2003
Domanda 4 aprile 2003
Sono uno studente universitario e circa un anno e mezzo fa mi sono rivolto per cercare lavoro ad una agenzia di promozioni pubblicitarie.
Il lavoro funzionava in questo modo: questa piccola agenzia faceva capo ad una grossa agenzia che assegnava, a livello nazionale alle varie piccole agenzie, i lavori che le venivano commissionati da grandi aziende (conosciute a livello internazionale). Queste piccole agenzie che operavano in ambito regionale svolgevano poi direttamente il lavoro assegnato loro oppure si facevano aiutare da qualcuno per snellire i tempi.
Io ero "l'ultima ruota del carro" e ho lavorato sporadicamente per circa un anno, sempre senza alcun contratto e percependo la cifra pattuita per ciascun lavoro in contanti.
Purtroppo sono stato pagato soltanto per circa la meta' dei lavori che ho fatto e vengo ora a scoprire che questa agenzia (condotta in maniera abbastanza "artigianale" da una coppia di persone) sta fallendo.
Volendo ottenere almeno una parte dei soldi a me dovuti mi e' stato consigliato di mandare una raccomandata a questa agenzia e per conoscenza alle ditte che hanno loro commissionato il lavoro, dicendo che non sono stato pagato e che se non ricevero' entro un termine i soldi a me dovuti, provvedero' a comunicare l'accaduto ai vari organi di stampa, alle associazioni dei consumatori e a chi piu' meglio intendo per far conoscere l'accaduto, nonche' agiro' tramite vie legali.
Vorrei sapere se questo e' il modo corretto per ottenere i miei soldi, tenendo soprattutto in conto il fatto che non ho mai firmato nessun contratto e niente, se non gli allestimenti promozionali fatti, possono testimoniare il mio lavoro.
Lo scopo e' naturalmente quello di ottenere i soldi non dalla piccola agenzia che sta fallendo, ma dalle grandi aziende che hanno commissionato il lavoro prima all'agenzia nazionale che poi l'ha assegnato a quelle regionali.
grazie

Risposta ADUC
non ci occupiamo di questioni di lavoro, pertanto non siamo in condizione di esserle d'aiuto in merito. Quello che possiamo supporre e' che a fronte di un contratto non dovrebbe avere difficolta' ad agire, anche in giudizio. Ma se non ha elementi probatori attestanti i rapporti e gli interventi eseguiti, si suppone che la questione sara' complessa. Inoltre, se sta fallendo la ditta, e' tutto molto piu' complicato: per avanzare una pretesa occorrera' s'inserisca nel passivo; avendo pero' gli elementi a cio' necessari. Per agire invece sulle imprese, non sappiamo cosa dirle, in quanto se non ha rapporti diretti, forse non ha modo di agire.
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