Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2003
Domanda 3 aprile 2003
Ad una mia amica, e' accaduto un episodio che merita, a mio avviso la Vs attenzione.
Ha effettuato degli acquisti presso un supermercato. Poco dopo, si recava presso un altro negozio (supermercato). Aveva messo nella propria borsa alcuni articoli acquistati precedentemente, di immediata necessita'. Nella borsa c'era una confezione di tampax, una confezione di collant, una bottiglietta di sugo pronto Barilla.
Arrivata alla cassa, nel momento di pagare, apriva la borsa, dando modo di far vedere che nell'interno c'erano degli articoli; veniva immediatamente "controllata" dal personale di servizio che dopo un sommario controllo fra scontrino e merce acquistata, la invitavano ad aprire la borsa. Visti gli articoli, la "invitavano" in un ufficio. In breve, veniva controllato che le marche in questione fossero vendute in quel market. Per i tampax, non si e' proceduto a controllo in quanto gia' usati, i collant non li vendevano, ma per il sugo, la stessa marca era presente. Lo stesso veniva "sequestrato" dal commesso.
Nonostante fosse, dalla mia amica, richiesta la presenza della polizia, la stessa non e' stata chiamata.
Per l'identificazione e' stata richiesto un documento dal quale sono stati copiati gli estremi.
Vi chiedo se si puo' ora, far qualcosa.

Risposta ADUC
doveva insistere per far venire la polizia. Puo' comunque presentare una denuncia, contestando il comportamento, sia alla Direzione del supermercato, sia all'Autorita' giudiziaria per valutare il comportamento. Tenga tuttavia presente che ad essere contestabile puo' essere il fatto che non sia stata chiamata la polizia e quindi le modalita' in cui tutto si e' svolto, ma non il fermo in se'.
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