Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 aprile 2003
Domanda 3 aprile 2003
Cara Aduc, nel Novembre '94 presi in locazione l'appartamento ove tuttora risiedo.
Con la proprietaria, stipulammo un contratto scritto (4+4 patti in deroga), per £.1.100.000 mensili, oltre a £. 70.000 mensili, quale acconto spese amministrazione, ed ho le ricevute per questo importo.
Il contratto fu denunciato (questo lo scoprii nel 2000) come "contratto verbale" presso l'Ufficio del Registro il 21 Febbraio '95 per un importo di £.500.000 mensili.
Nel corso della locazione, ho provveduto a mie spese ad eseguire lavori di rifacimento improcrastinabili (es. bagno e cucina), in quanto la proprietaria sosteneva di non poter spendere.
Stufo di questa situazione ed a seguito di discussioni con la proprietaria, nell'Agosto 2001, cominciai a pagare (su consenso verbale della stessa) quanto registrato, con l'accordo che a fine locazione (10/2002) avrei lasciato libero l'appartamento (Di questo accordo, ho solo una registrazione telefonica effettuata ultimamente in cui Ella ammette di avermi autorizzato alla riduzione del canone).
Nonostante l'accordo, nell'Aprile 2002, mi fece scrivere dal suo legale, chiedendomi la differenza tra quanto registrato e quanto scritto.
Morale, il 21 Marzo c. a. ho avuto lo sfratto per morosita'.
Il mio legale mi ha detto, che non sarebbe servito a nulla contestare(in udienza) il discorso in merito alla registrazione "fasulla", in quanto la stessa avrebbe valenza puramente fiscale.
All'Ufficio del Registro, dove richiesi la copia della denuncia del contratto verbale, invece, mi era stato detto che avrei potuto richiedere la ripetizione delle somme indebitamente versate.
Navigando sul web, mi sembra che ci sia un po' di confusione sulla faccenda (sentenza Trib. Palermo II sez. civile 7/11/2000).
Vorrei sapere pertanto se:
1) La denuncia di "contratto verbale" ha valenza solo fiscale, oppure anche giuridica (e' pur sempre un'obbligazione).
2) Vi sono elementi per intentare una causa?
3) Posso oppormi al decreto ingiuntivo?
Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
ci sono sentenze che confermano come debba essere fatto valere l'accordo che formalmente risulta, in quanto costituisce prova delle effettive intenzioni delle parti. E' possibile anche dimostrare il fatto contrario, ma generalmente viene data ragione all'affittuario. Non e' questione di contratto verbale o scritto, ma di cosa debba risultare veritiero. Pertanto, un'opposizione sarebbe stata -a nostro parere- possibile. Si consiglia di rivolgersi al Sunia (clicca qui).
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