Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 aprile 2003
Spett. ADUC, vi ho scoperti da poco ma sono contento di avervi trovati, ottimo lavoro!
Vi spiego il motivo che mi spinge a chiedervi consiglio.
Dallo scorso anno ho ricevuto numerosi solleciti da parte della RAI-APA richiedenti il pagamento dell'abbonamento TV.
Non ho mai risposto per "chiarire la mia posizione" perche' non ritengo di dover sprecare tempo e denaro per dare spiegazioni a chiunque gli giri di incolparmi di qualcosa.
Non posseggo la televisione e ne sono contento.
Mesi addietro, in mia assenza, mio figlio ha aperto la porta di casa ad un "omino" vestito bene, seduto sul passamano delle scale, il quale ha prima chiesto se c'era il papa' e quindi, ricevendo risposta negativa, ha allungato a mio figlio un modulo di conto corrente senza dare altre spiegazioni. Secco e deciso. E arrogante, come in generale il comportamento della APA. L'importo, precompilato, era di 72, 76 Euro.
Puo' darsi che abbia notato all'interno dell'appartamento il monitor a 17 pollici che era in attesa di essere venduto come usato, dopo che mio figlio se ne era comperato uno piu' grande, a 19 pollici... resta da dire che un "accertatore" dovrebbe avere l'occhio sufficientemente clinico per distinguere un monitor per computer da una televisione.
Successivamente ricevevo ulteriore sollecito che, facendo riferimento ad una "visita domiciliare di accertamento effettuata da un nostro incaricato", mi ricordava ancora che la legge mi obbliga a pagare ecc ecc Non ho pagato e non ho risposto. Ma mi sono scocciato ancora di piu'.
In questi giorni ho ricevuto l'ultima (per ora) comunicazione da parte dell'APA, nella quale ricordandomi che non hanno ricevuto alcuna risposta utile alla chiusura della mia pratica, si dice che "Le confermiamo pertanto che l'Amministrazione finanziaria dello Stato procedera' agli accertamenti previsti dalla legge a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati (art. 1 RDL 246/1938 e art 27 L 223/1990). " Inoltre: "Per evitare il pagamento delle sanzioni conseguenti l'accertamento (art. 9 DPR 26/10/1972 n. 641 e art. 19 comma 3 DLgs n. 473 del 18/12/1997), e' indispensabile che Lei provveda a versare immediatamente l'importo di Euro 169, 86 dovuto per il periodo aprile 2002 - dicembre 2003 (...)) Cosa dovro' pagare?
Sto per spedire una risposta improntata sul modello da voi pubblicato, ma voglio "personalizzarla" a livello della mia seccatura personale: -) quindi ve ne spediro' copia p.c. se lo ritenete opportuno.
Ma comunque ho bisogno di precise indicazioni e pertanto vi chiedo cortesemente:
1) Sono in qualche modo obbligato a rispondere a missive di questo genere per spiegare la mia situazione? (domani qualcuno mi richiedera' una tassa per i distillati ed io dovro' dimostrare di non produrre grappa?) E se non rispondo che cosa rischio?
2) quale valore ha la "visita" fatta dall'incaricato dall' APA: la sua relazione e' incontestabile? (puo' solo aver visto un monitor!) E' forse un pubblico ufficiale?
3) Questa lettera prelude quindi all'intervento ormai certo della Guardia di Finanza? Questo fatto non mi spaventa ma certo mi secca di fronte ai vicini, essere trattato come uno spacciatore al quale perquisiscono la casa....
4) Riguardo al precedente: come si comporta la Guardia di Finanza in questi casi? e come NON SI DEVE comportare?
Che fa? rovista negli armadi, mi apre gli scatoloni (ho ancora roba chiusa dal mio trasloco dell'anno scorso), mi rivolta la cantina? Fra quanto tempo arrivano? Una settimana? un anno?
5) Ho lavorato nell'elettronica e nella sicurezza: ho diversi dispositivi (sensori antifurto, telecamere, monitor), strumenti, attrezzature... che non uso ormai piu' ma che mi secca buttare costituendo pur sempre un valore ma soprattutto un attaccamento personale: devo motivarne il possesso? Ci si diverte soprattutto mio figlio...
6) Se la Guardia di Finanza interviene per la ricerca di una televisione, che fa di fronte ai miei computer ed agli scaffali pieni di CD-ROM (musicali e programmi)? Me li controlla tutti? Controlla il contenuto dei computer?
Per la televisione sono tranquillo... ma non essere in regola con qualche cavillo da me non conosciuto e' un attimo, quando ti mettono gli occhi addosso. Per piacere spiegatemi la situazione.
Ah dimenticavo: e' vero, come viene spiegato in piccolo nella comunicazione che, in base alla legge sulla privacy, posso chiedere la cancellazione dei miei dati solo se ne e' stato fatto un uso non consentito dalla legge?
Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro!
Vi spiego il motivo che mi spinge a chiedervi consiglio.
Dallo scorso anno ho ricevuto numerosi solleciti da parte della RAI-APA richiedenti il pagamento dell'abbonamento TV.
Non ho mai risposto per "chiarire la mia posizione" perche' non ritengo di dover sprecare tempo e denaro per dare spiegazioni a chiunque gli giri di incolparmi di qualcosa.
Non posseggo la televisione e ne sono contento.
Mesi addietro, in mia assenza, mio figlio ha aperto la porta di casa ad un "omino" vestito bene, seduto sul passamano delle scale, il quale ha prima chiesto se c'era il papa' e quindi, ricevendo risposta negativa, ha allungato a mio figlio un modulo di conto corrente senza dare altre spiegazioni. Secco e deciso. E arrogante, come in generale il comportamento della APA. L'importo, precompilato, era di 72, 76 Euro.
Puo' darsi che abbia notato all'interno dell'appartamento il monitor a 17 pollici che era in attesa di essere venduto come usato, dopo che mio figlio se ne era comperato uno piu' grande, a 19 pollici... resta da dire che un "accertatore" dovrebbe avere l'occhio sufficientemente clinico per distinguere un monitor per computer da una televisione.
Successivamente ricevevo ulteriore sollecito che, facendo riferimento ad una "visita domiciliare di accertamento effettuata da un nostro incaricato", mi ricordava ancora che la legge mi obbliga a pagare ecc ecc Non ho pagato e non ho risposto. Ma mi sono scocciato ancora di piu'.
In questi giorni ho ricevuto l'ultima (per ora) comunicazione da parte dell'APA, nella quale ricordandomi che non hanno ricevuto alcuna risposta utile alla chiusura della mia pratica, si dice che "Le confermiamo pertanto che l'Amministrazione finanziaria dello Stato procedera' agli accertamenti previsti dalla legge a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati (art. 1 RDL 246/1938 e art 27 L 223/1990). " Inoltre: "Per evitare il pagamento delle sanzioni conseguenti l'accertamento (art. 9 DPR 26/10/1972 n. 641 e art. 19 comma 3 DLgs n. 473 del 18/12/1997), e' indispensabile che Lei provveda a versare immediatamente l'importo di Euro 169, 86 dovuto per il periodo aprile 2002 - dicembre 2003 (...)) Cosa dovro' pagare?
Sto per spedire una risposta improntata sul modello da voi pubblicato, ma voglio "personalizzarla" a livello della mia seccatura personale: -) quindi ve ne spediro' copia p.c. se lo ritenete opportuno.
Ma comunque ho bisogno di precise indicazioni e pertanto vi chiedo cortesemente:
1) Sono in qualche modo obbligato a rispondere a missive di questo genere per spiegare la mia situazione? (domani qualcuno mi richiedera' una tassa per i distillati ed io dovro' dimostrare di non produrre grappa?) E se non rispondo che cosa rischio?
2) quale valore ha la "visita" fatta dall'incaricato dall' APA: la sua relazione e' incontestabile? (puo' solo aver visto un monitor!) E' forse un pubblico ufficiale?
3) Questa lettera prelude quindi all'intervento ormai certo della Guardia di Finanza? Questo fatto non mi spaventa ma certo mi secca di fronte ai vicini, essere trattato come uno spacciatore al quale perquisiscono la casa....
4) Riguardo al precedente: come si comporta la Guardia di Finanza in questi casi? e come NON SI DEVE comportare?
Che fa? rovista negli armadi, mi apre gli scatoloni (ho ancora roba chiusa dal mio trasloco dell'anno scorso), mi rivolta la cantina? Fra quanto tempo arrivano? Una settimana? un anno?
5) Ho lavorato nell'elettronica e nella sicurezza: ho diversi dispositivi (sensori antifurto, telecamere, monitor), strumenti, attrezzature... che non uso ormai piu' ma che mi secca buttare costituendo pur sempre un valore ma soprattutto un attaccamento personale: devo motivarne il possesso? Ci si diverte soprattutto mio figlio...
6) Se la Guardia di Finanza interviene per la ricerca di una televisione, che fa di fronte ai miei computer ed agli scaffali pieni di CD-ROM (musicali e programmi)? Me li controlla tutti? Controlla il contenuto dei computer?
Per la televisione sono tranquillo... ma non essere in regola con qualche cavillo da me non conosciuto e' un attimo, quando ti mettono gli occhi addosso. Per piacere spiegatemi la situazione.
Ah dimenticavo: e' vero, come viene spiegato in piccolo nella comunicazione che, in base alla legge sulla privacy, posso chiedere la cancellazione dei miei dati solo se ne e' stato fatto un uso non consentito dalla legge?
Vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro!
Risposta ADUC
poiche' non ha televisore, puo' rispondere tranquillamente, per raccomandata A/R, facendo presente di non aver alcun televisore e che nessun accertamento diverso e' stato definito (l'ispettore dell'Urar non e' un pubblico ufficiale e puo' sbagliare) e dichiarando la piena e totale disponibilita' a qualsiasi accertamento, conseguentemente diffidando dall'avanzare qualsivoglia richiesta di pagamento. La Guardia di Finanza probabilmente verra'; sicuramente senza mandato (quindi, sta a lei consentirne l'accesso): non perquisiranno la casa, si limiteranno a fare una verifica -in caso iniziassero ad aprire cassetti etc puo' fermarli e chiedere loro di tornare con un mandato: non se li fara' amici, ma li fermera'.
Per cio' che concerne gli apparati di sua proprieta', purche' non siano atti a ricevere trasmissioni radiotelevisive, non ci sono problemi.
Se pero' si preoccupa di possibili cavilli, comprendiamo le sue preoccupazioni e non possiamo garantirle che se ha materiale "strano" non possano -anche dando valutazioni sbagliate ed infondate- darle qualche disagio: supponiamo sinceramente di no, ma non lo possiamo escludere.
In effetti, anche chiedendo la cancellazione dei dati risolverebbe poco, in quanto, trattandosi di verifiche fiscali, sono comunque legittime e i dati anche se cancellati verrebbero poi riacquisiti.
Per cio' che concerne gli apparati di sua proprieta', purche' non siano atti a ricevere trasmissioni radiotelevisive, non ci sono problemi.
Se pero' si preoccupa di possibili cavilli, comprendiamo le sue preoccupazioni e non possiamo garantirle che se ha materiale "strano" non possano -anche dando valutazioni sbagliate ed infondate- darle qualche disagio: supponiamo sinceramente di no, ma non lo possiamo escludere.
In effetti, anche chiedendo la cancellazione dei dati risolverebbe poco, in quanto, trattandosi di verifiche fiscali, sono comunque legittime e i dati anche se cancellati verrebbero poi riacquisiti.
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