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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 marzo 2003
Domanda 31 marzo 2003
Spett. le Aduc chiedo aiuto per un problema diventato insostenibile. Nel Giugno del 1999 mia madre sottoscrive un contratto di finanziamento con la Finemiro Leasing per la cifra di £ 9.000.000, l'accordo prevedeva il rimborso in 48 rate da £296.400con addebito su c/c bancario dell'istituto S. Paolo. Nel Gennaio del 2000 riceviamo la telefonata di un uomo che si qualifica come dipendente della Finemiro di Roma e che richiede l'immediato pagamento di £ 1.500.000 pari a 5 rate scadute, mia madre fa presente che e' impossibile dato che su quel c/c viene accreditata la sua pensione, impossibile quindi che la banca non avesse piu' versato la somma pattuita, ma quell'uomo insiste. Allo sportello bancario ci confermano che i pagamenti delle rate sono sospesi dal mese di Agosto poiche' la Finemiro non ha piu' richiesto il pagamento delle rate. Mentre la banca e la finanziaria fanno lo scaricabarile la Finemiro di Roma mi fa sapere che il problema e' risolvibile tramutando il rimborso da c/c bancario a bollettini postali, bollettini che arrivano nel mese di Marzo 2000 assieme ad un'altra telefonata, questa volta da Bologna, con la quale una signorina ci informa che non esistono filiali romane e che non si puo' cambiare metodo di rimborso, l'unico consiglio e' quello di non pagare e aspettare. Dopo un mese riceviamo la visita di un addetto recupero crediti, inviato dalla Finemiro, mia madre racconta l'accaduto e lui spiega che la finanziaria non aveva colpa, questo tizio non ha un blocco di ricevute e percio' rilascia un semplice foglio con su scritto la cifra ed uno scarabocchio come firma, prima di andarsene informa mia madre che probabilmente verra' un altra persona a riscuotere le altre rate e questo non prima di Settembre. A Settembre 2000 infatti riceviamo la telefonata della Finemiro che ci chiede di procedere al pagamento tramite vaglia telegrafico e di inviare copia di questo vaglia tramite fax ad un indirizzo di Modena, peccato che sia il numero di fax sia l'indirizzo fossero inesistenti. Ritentiamo con la filiale dove e' stato sottoscritto il contratto e ci fornisce un indirizzo ed un numero di fax, sempre di Modena, ci mettiamo in contatto raccontiamo l'accaduto e riprendiamo i pagamenti; nonostante questo pero' riceviamo la visita di altri due recuperatori di credito, di due diverse agenzie, ai quali mia madre deve versare una rata ciascuno perche' hanno entrambi un mandato dalla finanziaria. Riceviamo inoltre due lettere da parte di due avvocati differenti ognuno dei quali si dichiara incaricato dalla Finemiro al recupero della somma totale erogata. Mia madre si mette in contatto con entrambi e chiede come sia possibile che abbiano la pratica dato che lei sta provvedendo al pagamento delle rate arretrate, ottiene la medesima risposta, continuare a pagare con i vaglia nonostante la pratica fosse in loro possesso. A Novembre del 2002 riceviamo una lettera della Finemiro che ci comunica di essere rientrata in possesso della nostra pratica e che presto ci dara' comunicazione sul nuovo metodo di pagamento; nuovo metodo per il nuovo contratto perche', come ci comunicano in seguito la Finemiro aveva deciso di 'riformulare'il contratto, mia madre avrebbe dovuto ricominciare a pagare daccapo, questa volta con i bollettini. Spazientita mia madre dichiara di non volere piu' sapere niente della Finemiro e che avrebbe continuato a pagare tramite vaglia fino alla completa estinzione del debito. Per un caso strano l'indirizzo al quale inviavamo i vaglia e' cambiato ed il numero di fax e' diventato inesitente, mi sono rivolta alla Finemiro dove e' stato sottoscritto il contratto ma mi hanno detto di non sapere come risolvere il problema.
Tutto questo romanzo per chiedervi: e' possibile che una finanziaria agisca in questo modo, e' legale comportarsi cosi'? E'possibile che un disguido con la banca porti a tutto questo? E' logico che dicano di aspettare a pagare e spariscano per mesi? E'legale inviare un recupero crediti nonostante si stia pagando? Possiamo inviare i vaglia di pagamento alla sede generale di Bologna? Insomma vogliamo pagare il nostro debito ma a chi?
Ringrazio per l'attenzione

Risposta ADUC
occorreva provvedere ad una tempestiva contestazione, esigendo l'adempimento ed il rispetto contrattuale, o quantomeno che vi fosse comunicato -entro 15 gg- come provvedere ai pagamenti. In questo modo, e' stata attuata una modalita' di pagamento che non e' prevista in contratto, e tutto cio' senza aver formalizzato la colpa e l'inadempienza della finanziaria. Suggeriremmo d'inviare adesso una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per comunicare la definitiva modalita' di pagamento ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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