Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 marzo 2003
Buon giorno, vi scrivo perche' ho un problema. Mi sposo il 4 ottobre 2003 ed ho prenotato un ristorante di Roma per il banchetto nuziale di rinomata fama in cui ero stato diversi anni fa e che mi era stato consigliato da amici.
Mi sono affrettato quindi a prenotare (lasciando 1000 euro a titolo di caparra confirmatoria come richiesto dal gestore) trattandosi di un Sabato e, soprattutto, avendo ricevuto le piu' ampie rassicurazioni dal gestore sulla qualita' e quantita' del cibo, sulla raffinatezza del servizio e sul ricercatezza della presentazione dei cibi sui tavoli.
Domenica scorsa (23 Marzo) siamo andati a fare la prova su invito del gestore. Sfortunatamente, nulla di quanto ricordavo (e soprattutto di quanto affermato dal gestore al momento della presentazione) e' veritiero. Il cibo era poco e di qualita' media, il servizio e' pessimo e la presentazione delle portate anonima. Insomma, siamo andati via depressi, decisi a cambiare ristorante e con il timore di dover perdere 1000 euro. E' cosi? So che ho dato una caparra, ma la mia decisione di cambiare segue la scarsa qualita' del ristorante e, soprattutto, la non rispondenza con quanto promesso.
Mi sono affrettato quindi a prenotare (lasciando 1000 euro a titolo di caparra confirmatoria come richiesto dal gestore) trattandosi di un Sabato e, soprattutto, avendo ricevuto le piu' ampie rassicurazioni dal gestore sulla qualita' e quantita' del cibo, sulla raffinatezza del servizio e sul ricercatezza della presentazione dei cibi sui tavoli.
Domenica scorsa (23 Marzo) siamo andati a fare la prova su invito del gestore. Sfortunatamente, nulla di quanto ricordavo (e soprattutto di quanto affermato dal gestore al momento della presentazione) e' veritiero. Il cibo era poco e di qualita' media, il servizio e' pessimo e la presentazione delle portate anonima. Insomma, siamo andati via depressi, decisi a cambiare ristorante e con il timore di dover perdere 1000 euro. E' cosi? So che ho dato una caparra, ma la mia decisione di cambiare segue la scarsa qualita' del ristorante e, soprattutto, la non rispondenza con quanto promesso.
Risposta ADUC
se riesce a dimostrare che quanto offerto e' difforme rispetto a quanto garantito, puo' contestare e chiedere il rimborso delle somme versate, in quanto si tratterebbe di inadempienza contrattuale. Non e' pero' detto che questa inadempienza sia cosi' evidente, trattandosi piu' che altro di gusto e quindi piu' difficile da dimostrare. Puo' provare a fare una contestazione, rivolgendosi in Camera di Commercio od al giudice di pace per una conciliazione.
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