Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 marzo 2003
Se mi ascoltate 2 minuti.... ve ne saro' grato.
Allora vi spiego, anzi vi domando: "Perche' l'ENEL e' l'unica azienda che si permette di obbligare i cittadini italiani a cambiare residenza anagrafica? " Se non lo fai ti applicano una tariffa da "non residente" che circa va sui 10¤ in media da aggiungere alla tariffa normale "da residente". Io non DEVO essere obbligato da un ente a cambiare residenza perche' considero che sia una scelta che deve fare ogni singolo individuo nel pieno della sua liberta' personale.
Ora la mia condizione: nel 05/06/2002 apro un utenza con ENEL con regolare contratto da residente, loro nel contratto specificano che entro 40 gg dalla data di apertura utenza devono ricevere un estratto di residenza che attesti la mia effettiva residenza nel luogo dove si trova il loro contatore. Visto che la casa era da ristrutturare, i lavori sono durati un po' di tempo e che non avevo la benche' minima intenzione di cambiare residenza, diciamo che ho lasciato le cose cosi come stavano. Le bollette le ho sempre pagate in tempo dovuto.
In data 16/11/2002 dopo 5 mesi dalla firma del contratto mi arriva una comunicazione scritta dall'ENEL che mi comunica che non avendo ricevuto in data la documentazione richiesta mi applichera' la tariffa da "non residente". Vabbe'. Poi in data 03/01/2003 mi reco in comune per finalmente cambiare residenza e pero' non do comunicazione all'ENEL per mia negligenza. Ok. Adesso mi recapitano una bolletta dove oltre a subirmi la nuova tariffa mi hanno pure ricalcolato da Giugno 2002 ad oggi 94 Euro come differenza tra la tariffa iniziale e quella nuova. Premetto che dopo la comunicazione in data 16/11/2002 ho ricevuto una bolletta bimestrale con ancora applicata la vecchia tariffa!!
Comunque per concludere visto che il cambio di residenza serve solo a loro (acqua e gas non hanno mai richiesto niente di simile) e lo DEVO FARE IO per loro, mi sembra anche dovuto che uno lo faccia quando meglio crede di farlo visto che fino a Gennaio non ci abitavo in quella casa causa lavori. Ho ritenuto inutile cambiare residenza quando ancora abitavo dai miei, non trovate?? E poi se era cosi indispensabile dove sono la comunicazione scaduti 40 gg e le bollette da Luglio con la tariffa da "non residente"??
Mi sembra tanto che essendo MONOPOLISTI facciano un po' come gli pare.
Comunque credo che io debba cambiare residenza non per far piacere all'ENEL che altrimenti mi fa pagare 10 Euro in piu' ma per una scelta mia che posso anche decidere di non intraprendere.
Concludendo vi chiedo se il comportamento dell'Ente nei miei confronti e' stato un po' scorretto visto che poi in quella casa adesso ci abito per cui la "non residenza" non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione.
Se volete rispondetemi non chiedo altro...
Grazie
Allora vi spiego, anzi vi domando: "Perche' l'ENEL e' l'unica azienda che si permette di obbligare i cittadini italiani a cambiare residenza anagrafica? " Se non lo fai ti applicano una tariffa da "non residente" che circa va sui 10¤ in media da aggiungere alla tariffa normale "da residente". Io non DEVO essere obbligato da un ente a cambiare residenza perche' considero che sia una scelta che deve fare ogni singolo individuo nel pieno della sua liberta' personale.
Ora la mia condizione: nel 05/06/2002 apro un utenza con ENEL con regolare contratto da residente, loro nel contratto specificano che entro 40 gg dalla data di apertura utenza devono ricevere un estratto di residenza che attesti la mia effettiva residenza nel luogo dove si trova il loro contatore. Visto che la casa era da ristrutturare, i lavori sono durati un po' di tempo e che non avevo la benche' minima intenzione di cambiare residenza, diciamo che ho lasciato le cose cosi come stavano. Le bollette le ho sempre pagate in tempo dovuto.
In data 16/11/2002 dopo 5 mesi dalla firma del contratto mi arriva una comunicazione scritta dall'ENEL che mi comunica che non avendo ricevuto in data la documentazione richiesta mi applichera' la tariffa da "non residente". Vabbe'. Poi in data 03/01/2003 mi reco in comune per finalmente cambiare residenza e pero' non do comunicazione all'ENEL per mia negligenza. Ok. Adesso mi recapitano una bolletta dove oltre a subirmi la nuova tariffa mi hanno pure ricalcolato da Giugno 2002 ad oggi 94 Euro come differenza tra la tariffa iniziale e quella nuova. Premetto che dopo la comunicazione in data 16/11/2002 ho ricevuto una bolletta bimestrale con ancora applicata la vecchia tariffa!!
Comunque per concludere visto che il cambio di residenza serve solo a loro (acqua e gas non hanno mai richiesto niente di simile) e lo DEVO FARE IO per loro, mi sembra anche dovuto che uno lo faccia quando meglio crede di farlo visto che fino a Gennaio non ci abitavo in quella casa causa lavori. Ho ritenuto inutile cambiare residenza quando ancora abitavo dai miei, non trovate?? E poi se era cosi indispensabile dove sono la comunicazione scaduti 40 gg e le bollette da Luglio con la tariffa da "non residente"??
Mi sembra tanto che essendo MONOPOLISTI facciano un po' come gli pare.
Comunque credo che io debba cambiare residenza non per far piacere all'ENEL che altrimenti mi fa pagare 10 Euro in piu' ma per una scelta mia che posso anche decidere di non intraprendere.
Concludendo vi chiedo se il comportamento dell'Ente nei miei confronti e' stato un po' scorretto visto che poi in quella casa adesso ci abito per cui la "non residenza" non dovrebbe nemmeno essere presa in considerazione.
Se volete rispondetemi non chiedo altro...
Grazie
Risposta ADUC
quella per la prima casa, e' un'agevolazione -come tante ce ne sono, per le prime residenze, in vari ambiti (ad esempio, l'Ici, la tarsu, etc.). Non puo' pero' aspettarsi che sia l'Enel ad acquisire i dati dall'anagrafe dei Comuni: questo e' giusto che sia lei a comunicarlo. Contemporaneamente, puo' contestare le fatture emesse ancora come non residente, dopo che ha invece provveduto alla comunicazione del caso (intimando di provvedere al rimborso entro 15 gg, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali). In caso di dubbi, puo' richiedere una valutazione al Garante per l'Energia ed il Gas, Pza Cavour 5, 20121 Mi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti