Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 marzo 2003
Domanda 27 marzo 2003
Gent. ma ADUC, Vi chiedo delle indicazioni su come comportarmi contro un sopruso che ho dovuto subire da parte di un capotreno FS.
Viaggio ogni giorno in treno per recarmi al lavoro e sono regolarmente abbonato.
Trasporto con me una bici pieghevole di quelle che hanno dimensioni minime da poter essere riposte in un borsone (cm 80 x 60 x 20) e dal peso cosi' minimo da poter essere portato a mano (bici in alluminio). Tale borsone era riposto regolarmente nell'apposito spazio a disposizione dei viaggiatori, cioe' sulla mensola metallica posta sopra i sedili.
Nulla poteva far supporre che contenesse una bici, anche perche' esistono valigie anche di dimensioni superiori e che possono essere riposte ugualmente negli appositi spazi.
Ebbene, il capotreno mi ha contestato che fossi sprovvisto del biglietto per il trasporto bici (5 euro!) nonostante gli abbia fatto notare che nulla faceva supporre che si trattasse di una bici e che il borsone era regolarmente riposto come qualsiasi altro bagaglio a mano.
Dopo aver preteso i miei dati anagrafici (carta d'identita', dati abbonamento) si e' congedato dicendomi che si sarebbe informato meglio (dato che evidentemente non conosceva le normative FS) e se avessi avuto torto avrei dovuto pagare la multa.
Gli ho anche mostrato un estratto della Normativa di Trenitalia, da me scaricata dal sito internet di Trenitalia, in cui all Art 4° - Capo 1° Disposizioni Generali si dice tra l'altro che il trasporto dei bagagli e' gratuito a patto che possano essere riposti negli spazi a disposizione dei viaggiatori, notando che il capotreno mostrava chiaramente disagio per non conoscere minimamente tali norme, badando solo ad infastidirmi con inutili discussioni.
Vi chiedo pertanto:
1) il capotreno e' tenuto a mostrare, su esplicita richiesta del viaggiatore, un tesserino di riconoscimento oppure puo' opporsi? In tal caso posso oppormi anch'io a declinare le mie generalita'?
2) il capotreno puo' obbligarmi a mostrargli il contenuto del bagaglio a mano?
3) nel caso mi sia inviata a casa una multa per trasporto bici senza biglietto (il capotreno non ha visto alcuna bici, ma solo un borsone regolarmente riposto) che tipo di opposizione si puo' fare?
Vi ringrazio della collaborazione, per me e' un problema urgente poiche' uso la bici ogni giorno (il mio ufficio e' situato in una zona non servita da mezzi pubblici).
Un'ultima constatazione: invece di incentivare l'uso di mezzi ecologici + mezzi pubblici, si infastidiscono i viaggiatori con personale anche poco educato.

Risposta ADUC
quello che ci chiediamo noi e' come sia venuto fuori che lei portasse una bici: il bagaglio NON e' una bici, lei non e' tenuto ad aprire il borsone (ovviamente lo si puo' fare per evitare polemiche, polizia e cosi' via discorrendo, ma non c'e' alcun obbligo) e cio' che sta dentro ad un borsone non ha una sua identita'. Pertanto, potra' contestare la contravvenzione eventualmente emessa negando di aver trasportato altro che un bagaglio a mano. Le disposizioni relative alla bici sono tali proprio perche' il veicolo non e' un bagaglio: ma ove esso perda la sua natura, diventa solo un oggetto trasportato. Non si comprende come il capotreno abbia identificato la natura del bagaglio. Sicuramente lei puo' rifiutare di fornire le generalita', nel qual caso verra' chiamata la polizia. Il controllore e' tenuto dal suo regolamento a fornire i dati, ma se non lo fa poco cambia, in quanto la sua controparte rimane ugualmente la societa'.
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