Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 marzo 2003
Spett. ADUC Grazie per la risposta, Pensavo davvero che la mia segnalazione rientrasse nelle vostre competenze. Questa convinzione poggiava sul fatto che voi curate un sito dedicato alle droghe e che la nicotina e' acclamata essere tale.
Alto particolare che ha rafforzato in me tale convinzione e' dato dal fatto che il 19-03-2003, sempre su http://droghe.aduc.it/ avete dato spazio ad una intervista rilasciata da Don Ciotti il quale lancia l'allarme droghe legali facendo esplicito riferimento al fumo.
Prima di salutarvi permettetemi di aggiungere alcune considerazioni riferite agli elementi di riflessione che mi fornite con la vostra e-mail. Neanche io sono proibizionista, sono invece per la liberta', la conoscenza, la consapevolezza, la responsabilita' personale e conseguentemente per l'accettazione delle conseguenze delle nostre singole scelte.
Concordo che un gesto debba essere analizzato e valutato, per questo ho sottoposto a voi gesto/scelta di Italia 1 di programmare una trasmissione i cui contenuti possono, a mio avviso, condizionare le scelte dei giovani spettatori i quali, per una sorta di gioco/emulazione, potrebbero decidere di spendere parte della loro"paghetta settimanale" comperando e fumando sigarette, con tutte le conseguenze negative del caso.
E' vero: il protagonista del cartoon e' un personaggio, non un modello assoluto di perfezione. Sono stato ragazzino anch'io e come tutti i miei amici di infanzia ho appreso molte cose dal mondo circostante attraverso quel meccanismo definito "comportamento imitativo". Non e' facile per un ragazzino discernere le differenze tra personaggi e modelli, quasi sempre i due aspetti si fondono e confondono.
Credo che i giovani, abbiano bisogno di "personaggi modelli" e se questi non sono perfetti pazienza, l'importante e' che non ispirino imitazioni deleterie per la loro crescita psico-fisica.
Io mi sono chiesto quali scelte responsabili potrebbero fare i giovani spettatori, magari "parcheggiati" davanti al televisore dai loro genitori assenti, allorquando sono esposti a possibili condizionamenti veicolati dalla TV. Come possiamo noi chiedere a quei giovani, ancora privi di capacita' critica e che guardano al mondo dei piu' grandi con la frenesia del crescere in fretta, di fare scelte libere e responsabili. Ecco credo che a questo livello sia possibile individuare un limite che suggerisca agli adulti di tutelare la crescita degli uomini di domani.
Grazie ancora per l'attenzione accordatami.
Cordiali saluti
Alto particolare che ha rafforzato in me tale convinzione e' dato dal fatto che il 19-03-2003, sempre su http://droghe.aduc.it/ avete dato spazio ad una intervista rilasciata da Don Ciotti il quale lancia l'allarme droghe legali facendo esplicito riferimento al fumo.
Prima di salutarvi permettetemi di aggiungere alcune considerazioni riferite agli elementi di riflessione che mi fornite con la vostra e-mail. Neanche io sono proibizionista, sono invece per la liberta', la conoscenza, la consapevolezza, la responsabilita' personale e conseguentemente per l'accettazione delle conseguenze delle nostre singole scelte.
Concordo che un gesto debba essere analizzato e valutato, per questo ho sottoposto a voi gesto/scelta di Italia 1 di programmare una trasmissione i cui contenuti possono, a mio avviso, condizionare le scelte dei giovani spettatori i quali, per una sorta di gioco/emulazione, potrebbero decidere di spendere parte della loro"paghetta settimanale" comperando e fumando sigarette, con tutte le conseguenze negative del caso.
E' vero: il protagonista del cartoon e' un personaggio, non un modello assoluto di perfezione. Sono stato ragazzino anch'io e come tutti i miei amici di infanzia ho appreso molte cose dal mondo circostante attraverso quel meccanismo definito "comportamento imitativo". Non e' facile per un ragazzino discernere le differenze tra personaggi e modelli, quasi sempre i due aspetti si fondono e confondono.
Credo che i giovani, abbiano bisogno di "personaggi modelli" e se questi non sono perfetti pazienza, l'importante e' che non ispirino imitazioni deleterie per la loro crescita psico-fisica.
Io mi sono chiesto quali scelte responsabili potrebbero fare i giovani spettatori, magari "parcheggiati" davanti al televisore dai loro genitori assenti, allorquando sono esposti a possibili condizionamenti veicolati dalla TV. Come possiamo noi chiedere a quei giovani, ancora privi di capacita' critica e che guardano al mondo dei piu' grandi con la frenesia del crescere in fretta, di fare scelte libere e responsabili. Ecco credo che a questo livello sia possibile individuare un limite che suggerisca agli adulti di tutelare la crescita degli uomini di domani.
Grazie ancora per l'attenzione accordatami.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
la ringraziamo per le ulteriori considerazioni, che pubblicheremo.
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