Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 marzo 2003
Sono un ex abbonata Infostrada. Inizialmente avevo sottoscritto un abbonamento pronto 1055, si trattava di un contratto a consumo (paghi le telefonate che fai senza nessun tipo di abbonamento base). Avevo richiesto anche la possibilita' di distaccarmi da Telecom Italia ma in quel momento non era possibile.
Richiedo di essere contattata nel momento in cui potevo ricevere il distacco da Telecom. Di li' a qualche mese ricevo la chiamate del servizio commerciale Infostrada che mi spiega la possibilita' immediata di distaccarmi da Telecom Italia senza piu' pagare il canone. Alla domanda se il distacco era possibile immediatamente mi avevano risposto che mi sarei distaccata da telecom entro 30 giorni e che comunque se fossi andato oltre mi avrebbero rimborsato l'ammontare del canone Telecom Italia su ogni fattura. Per distaccarmi da Telecom dovevo pero' sottoscrivere un nuovo abbonamento con un fisso mensile (£ 39.000) al mese con i quali avrei avuto urbane e interurbane illimitate nel tempo.
In tutti i mesi successi all'abbonamento (circa un anno) non ho mai ricevuto il rimborso del canone Telecom nonostante miei solleciti telefonici in cui venivo rassicurata che tanto mi avrebbero rimborsato il tutto nei bimestri successivi. Stanca di essere preso in giro decido di recedere da qualsiasi rapporto contrattuale con Infostrada non facendo pervenire gli ultimi due pagamenti richiesti da loro dato il danno e la beffa che avevo ricevuto. Al moneto del distacco telefonico la signorina del call center mi chiese il perche' di tale scelta e le faccio presente che non avevo mai ricevuto il rimborso del canone telecom e per tale motivo non avrei fatto pervenire ad infostrada i successivi che per era stato un danno. Dopo la mia spiegazione la signorina fa un sorriso e mi dice "Capisco perfettamente". Di certo non ero la prima. Non ho mai ricevuto nessuna comunicazione di pagamenti non effettuati da parte di infostrada fino a circa due mesi fa in cui vengo contattato da una agenzia di recupero crediti di Milano in cui mi chiede l'ammontare di 161 euro circa per le ultime due fatture non pagate. Spiego alla signorina il perche' dei mancati pagamenti e mi informa che e' a conoscenza dei mille problemi creati da infostrada e agenzie procacciatrici di contratti per il mancato rimborso del canone telecom sulle fatture infostrada e che non ero la prima cliente incappata in questi "trabocchetti". Mi dice di aver chiuso la mia pratica per mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte di infostrada.
Incuriosita del perche' mi fosse arrivata la richiesta del pagamento dopo tutto questo tempo chiamo il servizio clienti 155 dove mi spiegano che il contratto e' stato chiuso del mesi di Aprile 2002 e la situazione dei pagamenti era regolare.
Questo mi tranquillizza sull'efficienza del ufficio recupero crediti.
Ad oggi, 20 marzo 2003 ricevo una chiamata da uno studio legale di Roma, Signora xxxxxx che mi chiede l'ammontare di 260 euro per il mancato pagamento delle fatture e di tutti gli interessi.
Non mi sembra giusto corrispondere a Infostrada Wind il pagamento primo perche' nel tempo non ho MAI ricevuto documentazioni scritte riguardo i pagamenti mancati, solo telefoniche e per di piu' dopo un anno, e poi la signorina mi aveva detto che la pratica era chiusa. Per cui non vedo perche' dovrei pagare gli interessi, secondo perche' per un anno io ho rispettato le questioni contrattuali Infostrada invece non mi ha mai rimborsato il canone della Telecom come garantito a me inizialmente. Il bello e' che chiamando nuovamente il servizio clienti infostrada 155 prima mi dicono che mancano pagamenti delle ultime due bollette e poi piu' tardi che la mia situazione e' regolare.
Purtroppo per me non ho documenti scritti da presentare tranne che la ricevuta di ritorno per la spedizione recesso del contratto. Tutto il resto dei fatti si e' svolto sempre via telefono.
Vorrei un suggerimento su come mi devo comportare in tale situazione.
Richiedo di essere contattata nel momento in cui potevo ricevere il distacco da Telecom. Di li' a qualche mese ricevo la chiamate del servizio commerciale Infostrada che mi spiega la possibilita' immediata di distaccarmi da Telecom Italia senza piu' pagare il canone. Alla domanda se il distacco era possibile immediatamente mi avevano risposto che mi sarei distaccata da telecom entro 30 giorni e che comunque se fossi andato oltre mi avrebbero rimborsato l'ammontare del canone Telecom Italia su ogni fattura. Per distaccarmi da Telecom dovevo pero' sottoscrivere un nuovo abbonamento con un fisso mensile (£ 39.000) al mese con i quali avrei avuto urbane e interurbane illimitate nel tempo.
In tutti i mesi successi all'abbonamento (circa un anno) non ho mai ricevuto il rimborso del canone Telecom nonostante miei solleciti telefonici in cui venivo rassicurata che tanto mi avrebbero rimborsato il tutto nei bimestri successivi. Stanca di essere preso in giro decido di recedere da qualsiasi rapporto contrattuale con Infostrada non facendo pervenire gli ultimi due pagamenti richiesti da loro dato il danno e la beffa che avevo ricevuto. Al moneto del distacco telefonico la signorina del call center mi chiese il perche' di tale scelta e le faccio presente che non avevo mai ricevuto il rimborso del canone telecom e per tale motivo non avrei fatto pervenire ad infostrada i successivi che per era stato un danno. Dopo la mia spiegazione la signorina fa un sorriso e mi dice "Capisco perfettamente". Di certo non ero la prima. Non ho mai ricevuto nessuna comunicazione di pagamenti non effettuati da parte di infostrada fino a circa due mesi fa in cui vengo contattato da una agenzia di recupero crediti di Milano in cui mi chiede l'ammontare di 161 euro circa per le ultime due fatture non pagate. Spiego alla signorina il perche' dei mancati pagamenti e mi informa che e' a conoscenza dei mille problemi creati da infostrada e agenzie procacciatrici di contratti per il mancato rimborso del canone telecom sulle fatture infostrada e che non ero la prima cliente incappata in questi "trabocchetti". Mi dice di aver chiuso la mia pratica per mancato rispetto delle condizioni contrattuali da parte di infostrada.
Incuriosita del perche' mi fosse arrivata la richiesta del pagamento dopo tutto questo tempo chiamo il servizio clienti 155 dove mi spiegano che il contratto e' stato chiuso del mesi di Aprile 2002 e la situazione dei pagamenti era regolare.
Questo mi tranquillizza sull'efficienza del ufficio recupero crediti.
Ad oggi, 20 marzo 2003 ricevo una chiamata da uno studio legale di Roma, Signora xxxxxx che mi chiede l'ammontare di 260 euro per il mancato pagamento delle fatture e di tutti gli interessi.
Non mi sembra giusto corrispondere a Infostrada Wind il pagamento primo perche' nel tempo non ho MAI ricevuto documentazioni scritte riguardo i pagamenti mancati, solo telefoniche e per di piu' dopo un anno, e poi la signorina mi aveva detto che la pratica era chiusa. Per cui non vedo perche' dovrei pagare gli interessi, secondo perche' per un anno io ho rispettato le questioni contrattuali Infostrada invece non mi ha mai rimborsato il canone della Telecom come garantito a me inizialmente. Il bello e' che chiamando nuovamente il servizio clienti infostrada 155 prima mi dicono che mancano pagamenti delle ultime due bollette e poi piu' tardi che la mia situazione e' regolare.
Purtroppo per me non ho documenti scritti da presentare tranne che la ricevuta di ritorno per la spedizione recesso del contratto. Tutto il resto dei fatti si e' svolto sempre via telefono.
Vorrei un suggerimento su come mi devo comportare in tale situazione.
Risposta ADUC
il debito c'e' realmente, in quanto non ha mai formalizzato la richiesta di recesso in modo formale (inviando una raccomandata A/R nei termini di contratto). Ad ogni modo, puo' sostenere la cessazione del rapporto all'inizio del decorrere del periodo di cessazione dei pagamenti, e chiedendo di confermare la risoluzione del rapporto a detta data, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Dovra' rivolgersi poi al giudice di pace.
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