Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 marzo 2003
Domanda 23 marzo 2003
Ho ricevuto il 20-03-2003 la notifica (datata 19-03-2003) di una multa per eccesso di velocita' (75km/h) rilevata da autovelox in zona comunale con limite 50 km/h. L'infrazione sarebbe avvenuta il 24-10-2002 alle 9: 45 e siccome l'addetto all'autovelox era 1 solo non e' stata contestata immediatamente. La macchina e' intestata a me, pero' sicuramente l'infrazione e' stata fatta da mia moglie in quanto a quell'ora io sono al lavoro. C'e' qualche motivazione valida per far ricorso?

Risposta ADUC
l'unica cosa sarebbe verificare se su detto percorso la Prefettura ritenga o meno ammissibile l'omissione del fermo immediato (avendo cio' dato autorizzazione in tal senso). Altrimenti, non ci sarebbero termini di opposizione.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore, esibendone l'atto dimostrativo; lo stesso ricorso e' pero' nullo se il ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra gli zero ed i 100 Euro circa, e decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa (pagando entro i 60 gg dalla notifica del verbale originario, in caso non la si ottenga).
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
clicca qui Si ricordi che occorre domiciliarsi entro l'area operativa dell'Ufficio del giudice di pace dove ha presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' prenderlo presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →