Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 marzo 2003
Domanda 23 marzo 2003
Buon giorno, ricorro a voi per richiedervi una informazione su un mio problema: - ad agosto 2001 ho acquistato dal concessionario Pechini di Milano una Renault Scenic immatricolandola come furgone. In tale occasione fui informato che i posti della vettura passavano da 5 a 4, e procedei nell'acquisto. Dopo 10 mesi, volendo applicare il gancio di traino (sul libretto risulta una omologazione e una capacita' di trainare fino a 1300Kg) fui informato dalla azienda che applica i ganci, che l'omologazione non era valida. Contattai la Pechini e l'allestitore del furgone, ed entrambi mi dissero che, se immatricolata come furgone la macchina perdeva la capacita' di trainare, e che le annotazioni sul libretto erano un errore. Contattai allora la Renault Italia di Roma, servizio Clienti, che telefonicamente mi confermo' che non era possibile, e che la responsabilita' per il fatto che non ero stato informato, era della Pechini se successiva ala loro circolare, o della renault se fatta in precedenza. Scrissi allora una raccomandata alla Pechini, in copia alla Renault, con cui chiedevo i danni(all1). Dopo un sacco di telefonate a vuoto, con cui mi dicevano che la settimana prossima mi avrebbero fatto una offerta, che era alla firma del responsabile, etc etc, mi stufai e ottenuto, dopo molte insistenze il nome di un responsabile, indirizzai a lui una lettera di reclamo (All2), alla quale finalmente ricevevo una risposta negativa, dove Renault dice di non avere nessuna responsabilita' ce che riscontrera' in sede giudiziaria le mie iniziative.
Premesso tutto questo, vorrei sapere:
- ho diritto ad un indennizzo, per aver acquistato un bene che non posso utilizzare appieno?
- siete in grado di difendermi??
Grazie e saluti

Risposta ADUC
quali siano le dinamiche originarie non e' poi cosi' chiaro, tuttavia c'e' un elemento certo, ossia l'errore sulla Carta. Pertanto, ha titolo per chiedere il rimborso. Dovra' pero' agire -lei direttamente- nei riguardi del rivenditore piu' che dell'importatore, in quanto e' col concessionario che lei ha un rapporto diretto. Puo' inviare una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per provvedere al rimborso del danno causatole ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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