Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2003
Vi pongo il seguente quesito: Io utilizzo il servizio online della telecom (www.191web. it) per pagare le bollette telefoniche della mia ditta.
Tale servizio, gestito direttamente dalla telecom (che fra le altre cose si presenta come un'azienda leader nel settore delle cosiddette nuove tecnologie), funziona poco e male, nove volte su dieci, quando si cerca di effettuare il pagamento di una bolletta, il server invia un messaggio con la scritta: servizio al momento non disponibile.
Comunque, con perseveranza, dopo circa dieci giorni di tentativi riesco a pagare le bollette.
Mi viene inviato un messaggio che attesta il pagamento e un "numero di autorizzazione" che vale come ricevuta.
Il mese scorso (febbraio 2003) ricevo una telefonata dalla sede amministrativa della mia provincia che mi dice di non aver riscontro per il pagamento di una bolletta del mese di febbraio dell'anno precedente e delle due ultime bollette.
Io invio l'estratto conto della mia carta di credito dove e' attestato il pagamento della bolletta piu' vecchia e il numero di autorizzazione ricevuto dal sito telecom per le bollette piu' recenti.
Faccio comunque presente all'addetto telecom che e' ridicolo farmi perder tempo per documentare un pagamento fatto tramite un loro sito internet perche' l'amministrazione non e' in grado di visualizzare i pagamenti effettuati online!
Tutto questo avviene il 28 di febbraio.
Convito che sia tutto a posto dimentico il fastidio per il tempo perso pensando solo a quanto ridicoli siano alla telecom che non sanno usare le tecnologie di cui si spacciano per esperti.
Questa mattina arrivo in ufficio, provo a fare una telefonata, ma trovo il telefono scollegato per le chiamate in uscita a seguito di "problemi amministrativi".
Contatto immediatamente il 191 spiegando l'intera vicenda, ricomunicando i numeri di autorizzazione e chiedendo l'immediato reintegro del servizio.
Un operatore (peraltro molto gentile) mi dice che non riesce a mettersi in contatto con un responsabile, perche' non reperibile al numero di telefono, e che l'unica cosa che puo' fare e' una mail chiedendo il reintegro del servizio in tempi brevi.
Ora la mia domanda e' questa: oltre al ridicolo di questa storia, esiste una normativa che mi consenta di rivalermi dei danni che questo disservizio mi sta' causando (non sono in grado di effettuare telefonate dal mio ufficio, di spedire fax e quant'altro).
Se si come devo fare.
Grazie
Tale servizio, gestito direttamente dalla telecom (che fra le altre cose si presenta come un'azienda leader nel settore delle cosiddette nuove tecnologie), funziona poco e male, nove volte su dieci, quando si cerca di effettuare il pagamento di una bolletta, il server invia un messaggio con la scritta: servizio al momento non disponibile.
Comunque, con perseveranza, dopo circa dieci giorni di tentativi riesco a pagare le bollette.
Mi viene inviato un messaggio che attesta il pagamento e un "numero di autorizzazione" che vale come ricevuta.
Il mese scorso (febbraio 2003) ricevo una telefonata dalla sede amministrativa della mia provincia che mi dice di non aver riscontro per il pagamento di una bolletta del mese di febbraio dell'anno precedente e delle due ultime bollette.
Io invio l'estratto conto della mia carta di credito dove e' attestato il pagamento della bolletta piu' vecchia e il numero di autorizzazione ricevuto dal sito telecom per le bollette piu' recenti.
Faccio comunque presente all'addetto telecom che e' ridicolo farmi perder tempo per documentare un pagamento fatto tramite un loro sito internet perche' l'amministrazione non e' in grado di visualizzare i pagamenti effettuati online!
Tutto questo avviene il 28 di febbraio.
Convito che sia tutto a posto dimentico il fastidio per il tempo perso pensando solo a quanto ridicoli siano alla telecom che non sanno usare le tecnologie di cui si spacciano per esperti.
Questa mattina arrivo in ufficio, provo a fare una telefonata, ma trovo il telefono scollegato per le chiamate in uscita a seguito di "problemi amministrativi".
Contatto immediatamente il 191 spiegando l'intera vicenda, ricomunicando i numeri di autorizzazione e chiedendo l'immediato reintegro del servizio.
Un operatore (peraltro molto gentile) mi dice che non riesce a mettersi in contatto con un responsabile, perche' non reperibile al numero di telefono, e che l'unica cosa che puo' fare e' una mail chiedendo il reintegro del servizio in tempi brevi.
Ora la mia domanda e' questa: oltre al ridicolo di questa storia, esiste una normativa che mi consenta di rivalermi dei danni che questo disservizio mi sta' causando (non sono in grado di effettuare telefonate dal mio ufficio, di spedire fax e quant'altro).
Se si come devo fare.
Grazie
Risposta ADUC
non e' ridicolo che Telecom richieda conferma dei pagamenti, nel senso che e' nel suo interesse essere avvisato che non risultano, poiche' essi sono liberatori solo se il creditore li ha ricevuti. Si consiglia pertanto di inviare una raccomandata A/R di messa in mora, allegando tutti i pagamenti, diffidando dal reiterare richieste indebite e contestando il distacco non preavvisato della linea a fronte di un pagamento esistente. Intimi di provvedere alla riattivazione entro 48 ore, avvisando che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno causatole.
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