Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 marzo 2003
Domanda 22 marzo 2003
Cara ADUC, io e la mia fidanzata stavamo cercando un appartamento da acquistare e, telefonicamente, ci viene offerto da parte di una agenzia un appartamento di 65 metri quadrati dichiarato in ottimo stato. Decido di andare a vederlo ed apparentemente non presentava difetti visibili, torno in agenzia e chiedo una planimetria per poter effettuare alcune misurazioni ma la titolare mi fa presente che avrei potuto averla solamente dopo la firma della proposta di acquisto. Al che penso si tratti di prassi comune, telefono alla mia fidanzata e mi faccio confermare da lei (che aveva chiamato l'agenzia parlando con la titolare stessa) che i metri quadrati sono 65. A seguito di cio' firmo la proposta, consegno un assegno di 5, 200 euro ed ottengo la copia della proposta e la fotocopia di una pianta catastale. L'indomani effettuo alcune misurazioni lineari sulla piantina (banalmente, misuro la lunghezza di un muro preso a campione) e la metratura complessiva che dalla cartina risulta inferiore a quella promessa (65 mq). Faccio presente la cosa alla titolare dell'agenzia che mi cita la "metratura commerciale" e il fatto che in proposta si parla di acquisto "a corpo". A fronte di cio' decido di misurare dal vivo la casa e qui l'amara sorpresa. Armato di metro misuro il muro "campione" che da planimetria risultava di 220cm e in realta' misura 160cm. Scandalizzato procedo a misurare l'intera casa ricalcolandone la superficie sulla base delle misure reali, che rilevo essere di 41mq (ben 24 in meno di quelli promessi)!!! In piu' apprendo che su una delle pareti e' stato INCOLLATO uno specchio di 2, 3 metri di altezza per 80 cm di larghezza e la sua rimozione porterebbe sicuramente dei costi aggiuntivi.
A fronte di questa enorme differenza di metratura (circa il 30 % in meno) decido di rinunciare all'acquisto, mi reco in agenzia e faccio presente il tutto. La titolare mi risponde che deve chiedere al proprio avvocato ma io vorrei sapere: considerato che tra pochi giorni dovrei andare al compromesso, come posso evitare di perdere la caparra versata?
Nel frattempo sulla base delle misure prese dalla pianta catastale (e non aderenti al vero) avevo dato un anticipo per una cucina da inserire nel famoso muro "campione", ho diritto a chiedere i danni?
Ringrazio anticipatamente per il Vostro aiuto!!

Risposta ADUC
forse e' la planimetria che puo' salvarla, in quanto e' difforme dalla realta' e conseguentemente lei puo' sostenere di essere stato indotto in errore, visto che quanto dettole a voce e' poco provabile e la proposta in se' non riportava misure. Pertanto, occorre sostenere che anche se la vendita risulta proposta a corpo e non a misura, la planimetria risulta ugualmente parte integrante della stessa e quindi occorre tenere conto delle difformita' rispetto alla situazione reale. Invii una raccomandata A/R al venditore, facendo presente quanto sopra e specificando di ritenere risolto il contratto per inadempienza: e' quanto puo' fare. In caso di contenzioso, potra' introdurre anche il problema del mobile, ma allo stato attuale deve cercare di risolvere l'obbligo di acquisto, e non e' cosi' scontato.
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