Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 marzo 2003
Domanda 20 marzo 2003
Spett. le associazione, mi chiamo xxxxx e scrivo dalla provincia di Caserta. Volevo un consiglio da parte vostra: vorrei acquistare la prima casa ovviamente chiedendo un mutuo; sono stato in molte banche e ognuno mi consiglia una cosa diversa, nel senso che qualche direttore mi dice che e' meglio accendere un mutuo a tasso fisso (a 20 anni) perche' non si sa mai in mercato che sorpresa mi fa e qualcuno mi dice che e' meglio fare un mutuo a tasso variabile (a 20 anni) che i tassi fissi sono molto alti e poi perche' essendo entrati in Europa con l'euro e difficile che i tassi variabili superano quelli fissi.
Cosa mi consigliate?????
E' vero che se oggi stipulo un contratto a tasso variabile (per 15 o 20 anni) per legge questo tasso non potra' mai superare l'8%????
Aspettando una Vs cortese risposta, porgo distinti saluti +

Risposta ADUC
sono opinioni: ognuno fa le proprie considerazioni ed analisi di mercato. Cio' che e' palese, pero', e' che gli attuali fissi NON sono alti e che domani non si puo' sapere che cosa accadra'. Del resto, seppur di poco, i tassi tendono ad aumentare e venti anni sono lunghi. Non e' vero che il tasso non possa superare l'8%!! I tassi fissi non possono superare il tasso d'usura previsto nel trimestre in cui avviene la stipula, mentre i variabili dovranno sempre mantenersi entro i termini del trimestre in cui avviene il pagamento: ma se il limite si alza, il tasso variabile puo' aumentare. Se vuole speculare e rischiare, faccia un variabile: non si sa mai che possa essere fortunato. Pero', vivra' per venti anni nel dubbio di cio' che l'aspetta alla rata successiva. Come immaginera', siamo favorevoli al fisso ed alle certezze. Al massimo, potrebbe stipulare un variabile purche' con un tetto massimo gia' contrattualmente prefissato. In questo modo, saprebbe che piu' in su di un certo limite non potra' mai andare.
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