Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 marzo 2003
Buongiorno, cara Aduc, vi scrivo per avere un piccolo consiglio.
Mi e' arrivata da parte di una societa' di recupero crediti, una lettera non raccomandata di "costituzione di mora". Il creditore sarebbe l'azienda speciale trasporti AMAT di Palermo, che mi contesta una multa per il non possesso del biglietto. Mi viene comunicato il numero di verbale, risalente al 1999 e quindi non prescritto (il termine mi pare sia 5 anni), l'importo dovuto e null'altro. Il problema e' che io non mi ricordo di essere stato multato nel 99, ho avuto un'altra multa regolarmente pagata nel 96 ma fu l'unica.
L'unico episodio che potrebbe giustificare la multa, lo riporto per chiarezza ma non e' il fulcro della questione: salito su un autobus senza biglietto perche' preso "al volo", chiesi subito di acquistarlo a un controllore, ma questo mi disse che la vendita a bordo e' a discrezione del conducente durante il tragitto, e obbligatoria solo ai capolinea. Feci allora per scendere ma me lo impedi' e mi chiese i documenti per multarmi (credo anche perche' la mia reazione era stata poco cortese, quanto la sua); io mi rifiutai, e gli dissi che lo avrei denunciato perche' non mi faceva scendere dall'autobus, e che quindi se stavo viaggiando senza biglietto era colpa sua, e che lo stava facendo per riscuotere il 30% della multa (forse esagerando, perche' so che sarebbe un estorsione con l'aggravante del pubblico ufficio). Si rifiuto' di darmi i SUOI documenti, quindi chiamai i carabinieri col cellulare. Davanti ai carabinieri non mi ricordo bene cosa successe di preciso, perche' la discussione fu piuttosto accesa e sono passati anni, non sono sicuro neanche che accadde nel 99; quello che mi ricordo e' che i carabinieri dopo essersi fatti dare i documenti anche da LUI oltre che da me, ci invitarono a non proseguire oltre e a metterci "una pietra sopra". Quindi non ci pensai piu', fino ad oggi. Sono sicuro di non avere firmato nulla sul momento, e di non avere mai ricevuto una notifica del verbale a domicilio. Purtroppo non ho conservato i dati di quel controllore, e non credo che i carabinieri abbiano verbalizzato nulla.
Vorrei chiedervi:
1) Posso ignorare la lettera non raccomandata inviatami? Nel caso si presenti direttamente un loro dipendente a casa mia, posso rifiutarmi di pagare? Non ho mai ricevuto nulla di ufficiale.
2) Ho il diritto di vedere il verbale della multa, o di farmene inviare una copia, dalla AMAT o dal recupero crediti? Ed e' obbligatorio farmi firmare un verbale sul momento? Se si', e ho il diritto di averlo, sono curioso di vedere se "e' stato perso" o se c'e' una fantomatica firma non mia (nel qual caso si sconfina nel penale); non entro nel merito della legittimita' della multa perche' non posso dimostrare l'episodio, e perche' non voglio affrontare una causa per soli 100 Euro, ma se ci sono state irregolarita' facilmente dimostrabili non saro' IO a pagare. Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Mi e' arrivata da parte di una societa' di recupero crediti, una lettera non raccomandata di "costituzione di mora". Il creditore sarebbe l'azienda speciale trasporti AMAT di Palermo, che mi contesta una multa per il non possesso del biglietto. Mi viene comunicato il numero di verbale, risalente al 1999 e quindi non prescritto (il termine mi pare sia 5 anni), l'importo dovuto e null'altro. Il problema e' che io non mi ricordo di essere stato multato nel 99, ho avuto un'altra multa regolarmente pagata nel 96 ma fu l'unica.
L'unico episodio che potrebbe giustificare la multa, lo riporto per chiarezza ma non e' il fulcro della questione: salito su un autobus senza biglietto perche' preso "al volo", chiesi subito di acquistarlo a un controllore, ma questo mi disse che la vendita a bordo e' a discrezione del conducente durante il tragitto, e obbligatoria solo ai capolinea. Feci allora per scendere ma me lo impedi' e mi chiese i documenti per multarmi (credo anche perche' la mia reazione era stata poco cortese, quanto la sua); io mi rifiutai, e gli dissi che lo avrei denunciato perche' non mi faceva scendere dall'autobus, e che quindi se stavo viaggiando senza biglietto era colpa sua, e che lo stava facendo per riscuotere il 30% della multa (forse esagerando, perche' so che sarebbe un estorsione con l'aggravante del pubblico ufficio). Si rifiuto' di darmi i SUOI documenti, quindi chiamai i carabinieri col cellulare. Davanti ai carabinieri non mi ricordo bene cosa successe di preciso, perche' la discussione fu piuttosto accesa e sono passati anni, non sono sicuro neanche che accadde nel 99; quello che mi ricordo e' che i carabinieri dopo essersi fatti dare i documenti anche da LUI oltre che da me, ci invitarono a non proseguire oltre e a metterci "una pietra sopra". Quindi non ci pensai piu', fino ad oggi. Sono sicuro di non avere firmato nulla sul momento, e di non avere mai ricevuto una notifica del verbale a domicilio. Purtroppo non ho conservato i dati di quel controllore, e non credo che i carabinieri abbiano verbalizzato nulla.
Vorrei chiedervi:
1) Posso ignorare la lettera non raccomandata inviatami? Nel caso si presenti direttamente un loro dipendente a casa mia, posso rifiutarmi di pagare? Non ho mai ricevuto nulla di ufficiale.
2) Ho il diritto di vedere il verbale della multa, o di farmene inviare una copia, dalla AMAT o dal recupero crediti? Ed e' obbligatorio farmi firmare un verbale sul momento? Se si', e ho il diritto di averlo, sono curioso di vedere se "e' stato perso" o se c'e' una fantomatica firma non mia (nel qual caso si sconfina nel penale); non entro nel merito della legittimita' della multa perche' non posso dimostrare l'episodio, e perche' non voglio affrontare una causa per soli 100 Euro, ma se ci sono state irregolarita' facilmente dimostrabili non saro' IO a pagare. Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Risposta ADUC
potrebbe sicuramente chiedere copia degli atti -o comunque visionarli presso l'ufficio- per verificare la legittimita' o meno di quanto richiestole, ma attenda una richiesta per raccomandata A/R: sino a che non le arriva una messa in mora, e' nel suo interesse attendere, anche per eventualmente opporre la prescrizione. Il verbale puo' anche non essere firmato da lei: certo, lo puo' contestare, ma sara' poi il giudice a decidere in merito. Riteniamo comunque che quello possa essere il caso in questione.
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