Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2003
Domanda 14 marzo 2003
Spett. le Aduc Vostra risposta del 4 marzo 2003 in cui mi consigliate di rispondere con una raccomandata a una richiesta di un pagamento non concordato.
L'ho fatto: ma la controparte mi cita in giudizio perche' non pago.
Breve cronistoria: la controparte e' un avvocato.
Ha portato in causa civile due volte me e mio fratello ed entrambe le volte il giudice ha riconosciuto la carenza di legittimazione, ma entrambe le volte abbiamo speso parecchi soldi per farci difedere. Ha portato in causa me i miei genitori e per una stupidaggine di un muro che sconfinava ci ha fatto spendere 25000 euro, dopo aver abbattuto il muro pagando un geometra e un supervisore che lui ha voluto ci chiede una parcella di 6000 euro per spese che lui avrebbe sostenuto nominando un altro tecnico che controllava i suoi confini.
Ora dobbiamo sostenere un altra causa o pagare.
I miei genitori hanno 76 anni appena autosufficienti io sono ormai indebitato per far fronte alle spese sostenute.
Ma che cavolo di paese e' il nostro che permette una simile persecuzione?
A chi mi posso rivolgere; l'associazione pensionati puo' fare qualcosa?
Sta distruggendo i miei genitori e non la smette.
Non vi sembra una strana associazione, una estorsione legalizzata.
Aiutatemi a trovare una soluzione.
Sono andato da un avvocato e mi dice facciamo la causa (non serve a niente).
Datemi un punto di appoggio.
Grazie

Risposta ADUC
se fosse possibile documentare i fatti e sostenere che possa ravvisarsi un qualche reato, potrebbe presentare un esposto in Procura della Repubblica. Altrimenti, non rimane che difendersi in giudizio. Inoltre, ma senza poter ipotizzare l'esito, puo' provare a rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, c/o Consiglio d'Europa, Strasburgo-Cedex (Francia).
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