Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2003
Gentile Aduc, Avrei bisogno di un consiglio giuridico in merito ad una disposizione del Ministero dell'Interno.
Sono straniera (Est Europa) e sono residente in Italia da circa 12 anni. Tre anni e mezza fa ho sposato un italiano e alla scadenza dei sei mesi previsti dalla legge ho fatto la richiesta per la cittadinanza italiana presso la prefettura competente.
Dopo due anni e mezzo dalla data della richiesta mi viene notificato un documento del Ministero dell'Interno secondo il quale la mia domanda non e' ammissibile per impossibilita' di identificazione del richiedente; infatti nel casellario giudiziario del mio paese di origine c'era un errore nella data di nascita.
Ho consultato diverse leggi e mi risulta che un tale provvedimento non possa essere emesso dal Ministero, bensi' dalla prefettura ed entro non piu' di 30 giorni dalla domanda, prefettura che aveva gia' dato l'OK due anni prima alla documentazione da me presentata. Inoltre la risposta del Ministero mi e' stata notificata 7 mesi dopo l'emissione dell'atto da parte del Ministero.
Vi vorrei chiedere come e' possibile che per un errore nel controllo della documentazione da parte della prefettura si debbano perdere piu' di due anni e, inoltre, a chi e' possibile ricorrere per evitare che la procedura riparta da principio (come sostiene la prefettura).
Grazie
Sono straniera (Est Europa) e sono residente in Italia da circa 12 anni. Tre anni e mezza fa ho sposato un italiano e alla scadenza dei sei mesi previsti dalla legge ho fatto la richiesta per la cittadinanza italiana presso la prefettura competente.
Dopo due anni e mezzo dalla data della richiesta mi viene notificato un documento del Ministero dell'Interno secondo il quale la mia domanda non e' ammissibile per impossibilita' di identificazione del richiedente; infatti nel casellario giudiziario del mio paese di origine c'era un errore nella data di nascita.
Ho consultato diverse leggi e mi risulta che un tale provvedimento non possa essere emesso dal Ministero, bensi' dalla prefettura ed entro non piu' di 30 giorni dalla domanda, prefettura che aveva gia' dato l'OK due anni prima alla documentazione da me presentata. Inoltre la risposta del Ministero mi e' stata notificata 7 mesi dopo l'emissione dell'atto da parte del Ministero.
Vi vorrei chiedere come e' possibile che per un errore nel controllo della documentazione da parte della prefettura si debbano perdere piu' di due anni e, inoltre, a chi e' possibile ricorrere per evitare che la procedura riparta da principio (come sostiene la prefettura).
Grazie
Risposta ADUC
quando ci sono errori, la questione diventa sempre problematica, in quanto ritardi ed omissioni possono essere utilizzati per giustificare le proprie omissioni. Si ipotizza solo di rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, c/o Consiglio d'Europa, Strasburgo-Cedex (Francia).
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