Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2003
Domanda 14 marzo 2003
Spettabile associazione, siamo a scrivere la presente in quanto pensiamo di essere la societa' immobiliare di cui alla lettera del 8 gennaio 2003 a firma Carlo, nella quale un consumatore si lamenta dell'agenzia immobiliare.
Premettiamo che di tutto quanto andiamo adesso a scrivere abbiamo tutta la documentazione scritta che possiamo di qualsiasi caso farvi vedere.
Il 12 settembre il padre del signor xxxx, ebbe a dare un incarico di vendita esclusivo di un immobile sito in Firenze ad un nostro collaboratore; il giorno 17 settembre, si reco' un responsabile dell'agenzia presso il domicilio del proprietario, al fine di verificare le condizioni del venditore che in quel momento erano ottime nonostante l'eta' avanzata, ed egli ebbe a provvedere anche a confermare l'accettazione dell'incarico esclusivo.
Successivamente poiche' non riuscivamo e nonostante tanti clienti portati, a vendere l'immobile, fummo in contatto con la figlia del signor xxxx, che ben conosceva l'incarico datoci dal padre, la quale si fece da tramite col padre per far abbassare il prezzo; per cui noi inviammo copia di un modulo di integrazione incarico alla figlia, presso il comune di Castelnuovo Berardenga dove ella lavora, a mezzo fax, e sempre a mezzo fax la stessa ebbe a restituircelo controfirmato dal padre in data 5/11/2002.
Successivamente a cio', noi ricevemmo due proposta d'acquisto conformi per l'immobile in data 20 novembre 2002 e le comunicammo al proprietario nonche' al figlio.
Il figlio si presento' da noi adducendo motivi di salute del padre tale da impedirgli momentaneamente l'accettazione delle proposte, cosi' chiese di farle prorogare fino ai primi giorni di gennaio, partecipando nel frattempo ad un incontro con una delle proponenti l'acquisto per spiegarle i motivi per i quali chiedeva detta proroga temporale.
Poiche' alla fine, pero', i signori xxxx hanno deciso di non accettare alcuna proposta conforme, verificato da parte del Legale dei xxxxx la nostra assoluta correttezza, e' stata fatta una successiva transazione tra i nostri legali, a valori comunque ampiamente piu' bassi rispetto a quanto contrattualmente stabilito, al fine di evitare cause giudiziarie.
L'Incarico prevedeva il compenso all'acquisizione di una proposta conforme (mediazione atipica) sempre riconosciuta valida da qualsiasi Tribunale, e sulla quale il giudice di Firenze ha dato in una sentenza del febbraio 2003 un esauriente risposta, contenuta su piu' pagine, nella quale da' adito alla nostra Societa' della correttezza e trasparenza dell'incarico e dell'assoluta mancanza di clausole vessatorie (ne abbiamo copia). Tra l'altro questa sentenza sara' pubblicata sul prossimo numero del Foro Toscano.
Ci siamo permessi di scrivervi per chiarire che, purtroppo, molte volte si rivolgono a voi personaggi i quali danno una ricostruzione parziale e totalmente difforme al reale svolgimento dei fatti, traendoVi anche in errore sulle risposte che voi dovete dare.
Siamo e saremo sempre a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento ogni volta che cio' lo riterrete opportuno ed anche in qualsiasi altra circostanza dovessero rivolgersi clienti con lamentele nei ns. confronti, in quanto desideriamo essere assolutamente trasparenti e collaborativi.
Grazie per l'attenzione e Distinti Saluti

Risposta ADUC
non siamo in grado di valutare se possa o meno essere il medesimo caso, in quanto i particolari forniti dallo scrivente di allora non consentono una migliore identificazione, e quindi potrebbe trattarsi di un altro caso come del vostro. Come puo' infatti rilevare, la pubblicazione avviene in forma anonima; di conseguenza non deve comunque essere data rilevanza ai nomi di battesimo indicati, che potrebbero anche non essere corretti, in quanto il fine rimane comunque quello di non rendere dichiaratamente identificabili le persone. Rimane comunque il fatto -per ricondursi a quanto accennato- che la sottoscrizione della mera proposta d'acquisto non comportava a vostro favore un diritto di mediazione; il quale si vedeva invece nascere dal contratto d'incarico in esclusiva (a cui, si suppone, saranno stati effettivamente ricondotti gli atti successivi).
Per il resto, vi confermiamo che anche la vostra comunicazione sara' comunque pubblicata, si tratti o meno del medesimo caso.
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