Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2003
Gentile Associazione, sono un privato cittadino che nel 1998 ha sottoscritto una polizza vita con la Bayerische.
Questa polizza comprendeva oltre che al risarcimento in caso di morte del contraente, anche un risarcimento per eventuali infermita', impossibilita' di lavorare, diaria per ricovero ospedaliero, il tutto per la "modica" cifra di L.2.500.000 che nel corso dei 5 anni e' aumentata progressivamente fino ad arrivare all'anno 2002 a 1.481, 10 euro. Ho deciso di chiudere questa polizza, richiedendo il conteggio di quanto avrei potuto ritirare e con mia grande sorpresa mi hanno comunicato che a fronte di un versamento complessivo di 6.786, 14 euro quanto riscattabile risultava di 2.015, 24 euro in quanto il valore di riscatto ammonta a 3.500, 05 euro, la ritenuta d'acconto IRPEF 1.484, 81 euro, il valore di riduzione 7.482, 37 euro, pertanto vorrei sapere se risulta legittima questa decurtazione tenendo conto che il contratto sottoscritto aveva si' durata ventennale, ma che il versamento complessivo e' stato di L. 13.139.780 a fronte di una restituzione di appena L. 3.902.050 quindi meno del 30%.
Confidando in un riscontro alla presente, rimango a disposizione per ogni eventuale informazione e con l'occasione, porgo distinti saluti.
Questa polizza comprendeva oltre che al risarcimento in caso di morte del contraente, anche un risarcimento per eventuali infermita', impossibilita' di lavorare, diaria per ricovero ospedaliero, il tutto per la "modica" cifra di L.2.500.000 che nel corso dei 5 anni e' aumentata progressivamente fino ad arrivare all'anno 2002 a 1.481, 10 euro. Ho deciso di chiudere questa polizza, richiedendo il conteggio di quanto avrei potuto ritirare e con mia grande sorpresa mi hanno comunicato che a fronte di un versamento complessivo di 6.786, 14 euro quanto riscattabile risultava di 2.015, 24 euro in quanto il valore di riscatto ammonta a 3.500, 05 euro, la ritenuta d'acconto IRPEF 1.484, 81 euro, il valore di riduzione 7.482, 37 euro, pertanto vorrei sapere se risulta legittima questa decurtazione tenendo conto che il contratto sottoscritto aveva si' durata ventennale, ma che il versamento complessivo e' stato di L. 13.139.780 a fronte di una restituzione di appena L. 3.902.050 quindi meno del 30%.
Confidando in un riscontro alla presente, rimango a disposizione per ogni eventuale informazione e con l'occasione, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
non e', evidentemente, solo una polizza per morte ed infortuni, ma anche una pensionistica: altrimenti non sarebbe neanche ipotizzabile il rimborso, ma dovrebbe pagare lei per ottenere il recesso. Quello che possiamo dirle trattandosi di polizza mista, e' che mentre una parte va nel settore "vita" -che e' quello che ha menzionato lei- e conseguentemente e' un versamento a fondo perduto se non si verificano i sinistri del caso, solo la parte rimanente va nel settore pensionistico (e quindi "fruttera'" in futuro la sua rendita pensionistica), e su di essa verra' calcolata la somma che puo' essere rimborsata, detratte le penali del caso -si tratta di una risoluzione contrattuale anticipata. Cio' che le consigliamo e' di verificare il suo specifico contratto, ma a livello generale l'impostazione e' questa.
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