Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2003
Domanda 14 marzo 2003
Vi trasmetto di seguito il mio personale caso con Poste Italiane alle quali ho fatto recentemente un ulteriore sollecito su un caso che va avanti da un anno e per il quale non ho ancora ricevuto un'esauriente spiegazione. Cordiali saluti

Spett. le Poste Italiane, In riferimento a quanto in oggetto faccio seguito ai miei numerosi reclami e solleciti che ormai durano da un anno per esporre nuovamente reclamo relativamente alla Vs gestione dei reclami: Nonostante la mia vicenda Vi e' nota desidero riassumerVi i punti principali: In data 12/02/2002 ho cercato di prelevare con bancomat/carta di credito elettronica di una banca diversa dalla Vs ma collegata a circuito bancomat c/o Vs ATM una somma di danaro che non e' stata erogata e nemmeno mi e' stata data la possibilita' di stampare uno scontrino.
Ho esposto reclamo scritto c/o l' ufficio postale il 18/03/2002 (quando ho constatato l' addebito dell' importo in quanto non mi e' stato defalcato da bancomat ma inspiegabilmente da carta di credito e quindi nonostante abbia controllato l' e/c nella settimana successiva ho potuto accorgermi di tale addebito solo all' arrivo dell' e/c della carta di credito) di cui mi e' stato resa copia regolarmente timbrata & firmata per ricevuta.
Dopo infiniti solleciti verbali, in ottobre 2002 la direttrice dell' ufficio mi ha consigliato di aprire un' ulteriore reclamo con apposito modulo Poste Italiane (ma allora perche' ha accettato il primo reclamo scritto a computer su carta bianca????) in quanto il primo sollecito sembrava non esser stato ricevuto dagli uffici competenti.
Sono seguiti due mesi di solleciti parlando ogni volta con una persona diversa non identificabile (es. Massimo da Napoli, Giorgio da Torino, Pino da Milano ecc) ai quali ogni volta ho dovuto riassumere quanto sin' ora scritto. Mi e' stato risposto telefonicamente che a Poste Italiane l' operazione risulta andata a buon fine. A questo punto, datoche' sui Vs moduli e' prevista la risposta scritta, che io ho diligentemente a suo tempo barrato, ho richiesto che tale procedura fosse da Voi seguita inviandomi anche un giustificativo ufficiale che potesse fugare ogni qualsivoglia dubbio a riguardo. Sino ad ora nulla e' stato da Voi trasmesso.
Ho fatto nuovamente un sollecito al Vs. call center il 5/3/2003 tramite operatore (Tommaso di Napoli) il quale ha assegnato alla pratica/sollecito il n° xxxxxx richiedendo ancora risposta scritta con giustificativo ufficiale di Poste Italiane. Sulla pratica dovrebbe essere riportato che accettavo una risposta anticipata telefonica a patto che ne seguisse una ufficiale scritta.
In data odierna mi ha chiamato un Vs operatore, che come al solito, nonostante tratti miei dati personali sensibili come nome, cognome, indirizzo e n° telefonici (in quanto Poste Italiane esige un reclamo scritto per poter rispondere dove e' obbligatorio lasciare tutti questi dati) non si presenta mai con un cognome o matricola in modo tale da poter identificare in modo univoco l' operatore.
Mi viene risposto che "il dirigente responsabile" (del quale ovviamente non si fa nome) ha riferito che Poste Italiane ritiene l' operazione di sportello eseguita senza problemi (anche se a me i soldi dal Vs ATM non sono stati erogati), ed alla mia ulteriore richiesta di avere uno scritto prima mi si chiede se sono cliente Bancoposta ed alla mia risposta negativa l' operatore afferma che "il dirigente" ha detto che non puo' dare una risposta scritta e comunque Poste Italiane da risposte scritte solo ai propri clienti. Allora ho richiesto che se cosi' e' Poste Italiane abbia almeno il coraggio civile di voler scrivermi quest' ultima affermazione: naturalmente l' operatore si e' offerto piuttosto a risollecitare ulteriormente il mio caso.
Questa mi pare una gestione del servizio di call center totalmente scorretta nei confronti di un Vs cliente (ho utilizzato un Vs servizio) in quanto se verbalmente affermate qualcosa che non volete scrivere e' lecito domandarsi cosa si nasconde dietro questa reticenza: se siete nel giusto e potete dimostrarlo... perche' non farlo?
Io personalmente insistero' con tutti i mezzi che avro' a disposizione per far luce su questa personale vicenda sinche' non ricevero' da Poste Italiane una risposta adeguata. A tal proposito, invio copia di questo ulteriore reclamo ad associazioni consumatori che trovate alla fine di questa e-mail nella speranza che loro disponendo di mezzi di maggiore impatto riescano a smuovere questa situazione.
Rimango in attesa di un Vs scritto completo di giustificativo a risoluzione di questo caso.
Cordialita

Risposta ADUC
prima che decorra l'anno, occorre invii immediatamente una raccomandata A/R, intimando di provvedere a quanto gia' anticipato, entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali. Potra' rivolgersi poi, inizialmente per una conciliazione, al giudice di pace.
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