Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2003
Domanda 14 marzo 2003
Spett.le REDAZIONE DI Mimandaraitre
Spett.le ASSOCIAZIONE CONSUMATORI

Mi chiamo xxxxxxx, risiedo a SAN SEVERO (FG), e per vivere svolgo l'attivita' di trader.
In parole povere mi guadagno da vivere operando nella Borsa Telematica, e per fare tale lavoro per me e' indispensabile avere a portata di mano, durante il lavoro, una linea telefonica ed una connessione internet adsl funzionanti.
Qui descrivo la mia esperienza fatta grazie alle incompetenze della Telecom Italia, e continuo elencando le perdite finanziarie e le spese subite grazie alla inefficienza dell'azienda stessa.
Alla fine del novembre 2002, essendo in procinto di cambiare la sede del mio posto di lavoro, interpellai la Telecom mediante telefonata al 187 per sapere se tale trasferimento fosse stato possibile anche per la mia linea telefonica, come gia' detto, indispensabile per il mio lavoro quotidiano.
L'operatore che mi rispose, dopo circa 30 minuti di accertamenti fatti in tempo reale, mi comunicava che entro tre giorni dal mio trasferimento avrei avuto senza alcun problema la linea telefonica presso la nuova sede; cosi', tranquillo, cominciai le mie opere di trasferimento, e nel contempo incaricai l'operatore stesso di disporre il trasferimento della linea telefonica.
Qui incomincio' la mia odissea: effettivamente dopo soli tre giorni il tecnico della Telecom venne presso la nuova sede per installare la nuova linea telefonica; ma essendo io titolare di una linea ISDN e aggiunta linea ADSL, sul posto necessitavano due cavi telefonici, che invece non c'erano.
Il tecnico mi consiglio' di fare esplicita richiesta per trasformare la linea da ISDN a RTG, cosi' in tal modo avrei potuto usufruire sia della linea telefonica che della linea adsl con l'unico cavo disponibile.
Nel frattempo, l'operatore stesso mi attivava comunque la linea adsl per permettermi di lavorare.
Il giorno steso, provvidi ad inviare un fax, come indicato dalla prassi telecom, ad un numero verde da loro indicato, nel quale chiedevo che la linea isdn fosse trasformata in rtg.
Tale fax, del quale conservo la ricevuta, fu inviato alle 19.36 del 5 dicembre 2002: oggi, 11 marzo 2003, il sottoscritto non puo' continuare a lavorare perche' presso la nuova sede non dispone ne' della linea telefonica (mai avuta da allora) e ne' della linea adsl, inspiegabilmente interrotta piu' di 10 giorni fa e nonostante i vari solleciti, non ancora riattivata.
Tengo a precisare che sia prima del trasferimento, sia dopo l'evento fino ad oggi, tutte le fatture emesse a mio carico dalla Telecom sono state regolarmente e puntualmente pagate; che in questi quasi 4 mesi, ho fatto una infinita' di telefonate al 187, unico contatto per segnalazioni problemi Telecom, ed ogni volta ho avuto risposte evasive e differenti fra loro, e comunque ancora oggi non ho una risposta alla domanda: SE PAGO REGOLARMENTE UN SERVIZIO, PERCHE' MI VIENE NEGATO DA TRE MESI? PERCHE' NON MI VIENE SPIEGATO QUALE E' IL PROBLEMA, SE UN PROBLEMA ESISTE??
Gli eventi importanti della vicenda sono dunque: inattivita' completa della linea telefonica dagli inizi di dicembre fino ad oggi; sospensione del servizio adsl il 15 gennaio 2003, e ripristino del problema dopo sette giorni esatti, ma senza alcuna spiegazione, ne' rimborso; sospensione del servizio adsl il 28 febbraio, ancora oggi non ripristinato.
Qui di seguito elenco le spese da me sostenute fino ad ora per la vicenda, e le perdite finanziarie dovute al disservizio stesso.
fattura telecom xxxxxx emessa il 5/12/02 per totali 229.00 euro, di cui 79.00 euro non di mia competenza perche' non ho usufruito del servizio descritto; fattura telecom xxxxxxx emessa il 6/2/03 per totali 185.50 euro, di cui 99.62 euro non di mia competenza perche' non ho usufruito del servizio descritto; 18 Telefonate fatte ad un numero interurbano per chiamare il servizio di assistenza tecnica adsl dalla mia sede operativa (non avendo presso la sede stessa il telefono fisso, con il cellulare il numero verde non era raggiungibile, per cui dovevo chiamare per l'assistenza un numero interurbano fornito dagli operatori del 187, ed ogni telefonata si concludeva mediamente dopo circa 40 minuti) per una spesa totale forfettaria di 120, 00 euro; rimborso di una settimana di inattivita' della linea adsl non giustificata, dal 15 al 22 gennaio, per totali 22, 00 euro; rimborso di piu' di 10 giorni di inattivita' adsl (tuttora presente, quindi questa somma e' indicativa al momento) per totali 40, 00 euro; rimborso di 15 giorni (solo fino ad oggi) di connessione ad internet mediante il numero di un provider, per poter in qualche modo continuare a lavorare anche senza la disponibilita' della linea ADSL, fatte dalla mia casa di residenza per una somma forfettaria di euro 150, 00 EURO; rimborso forfettario delle telefonate private fatte con telefono cellulare anziche' con apparecchio fisso, per inefficienza della Telecom, nei tre mesi di non disponibilita' della linea telefonica, calcolate per totali 100, 00 EURO; perdite finanziarie dovute alla improvvisa mancanza di ADSL e non disponibilita' della linea telefonica fissa, per operazioni fatte in borsa telematica e dimostrabili mediante estratto conto specifico per il periodo indicato per totali 2.384, 59 EURO.
Il totale delle spese e perdite sopra elencate ammonta al momento a 2.995, 21 EURO, SPESE PER LE QUALI INTENDO CHIEDERE RIMBORSO ALLA TELECOM, UNICO RESPONSABILE DI QUANTO ACCADUTO.
Chiedo il vostro appoggio per portare avanti questa iniziativa, in quanto so che sostenete i cittadini e consumatori onesti difendendo la loro causa e chiedendo per loro giustizia.
Cordiali saluti.

Risposta ADUC
occorre che effettui una messa in mora valida: invii una raccomandata A/R, rilevando gli indebiti ritardi, intimando di provvedere a quanto richiesto entro e non oltre 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali, chiedendo il rimborso del danno determinatole. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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