Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 marzo 2003
Domanda 14 marzo 2003
Salve a tutti, chiederei una cortese risposta su quanto di seguito riassunto, per un'emergenza casa.
Da luglio del 2002 io e la mia compagna siamo andati a vivere in un appartamento, in condivisione, con una ragazza peruviana (locataria ufficiale dell'appartamento).
Fino ad allora la suddetta locataria condivideva gia' l'affitto con altre due persone ed, essendo l'appartamento di sole due camere (non tanto grandi), vi si trasferi' soltanto la mia compagna (sistemandosi in due per ogni camera).
La quota d'affitto concordata era di 250 euro al mese, escluse le spese di gas e luce, da dividersi in parti uguali. Le altre due ragazze pagavano rispettivamente 150 e 270 euro. La ragazza che pagava 270 euro, decise di andarsene e, poco dopo, anche l'altra. Ecco che subentrai io (a fine settembre). Un mese dopo giunse dal Peru' un fratello della ragazza locataria e tornammo ad essere in quattro, suddivisi nelle due camere.
Gli accordi restarono in forma verbale (avevamo per forza bisogno di un alloggio) e precisamente: 300 euro al mese di affitto e suddivisione equa delle spese di luce e gas.
Tutto ando' bene per 6 mesi, poi, a fine dicembre, la locataria presento' una bolletta relativa all'acconto per spese condominiali di oltre 670 euro, relativamente alle quali non se ne parlo' minimamente. A quel punto chiesi di visionare il contratto di affitto per vedere che tipo di contratto fosse e per quantificare esattamente le spese totali per quella condivisione. La locataria in un primo momento disse che il contratto non era presso di lei e mi fece attendere per circa quindici giorni prima di mostrarmelo. Nel contratto non vi era menzione di spese condominiali ed aveva validita' quadriennale, con pagamento del canone d'affitto mediante quattro rate trimestrali. L'appartamento era comprensivo di mobilia in comodato. A quel punto le dissi che non potevo al momento pagare la meta' di quelle spese, giunte a sorpresa, e pagai solo la somma concordata di 300 euro e la meta' degli importi relativi alle bollette del gas e della luce (come sempre).
Lei fece un gran casino ed allora le dissi che avrei cercato un'altra sistemazione. Pochi giorni dopo, mi presento' un'altra bolletta relativa a spese condominiali di altri 606 euro e facendo due conti approssimativi, mi resi conto che il costo totale di quella condivisione (compresi luce e gas) era di circa 450 euro al mese (solo la mia quota).
La locataria, dopo aver capito che non potevo affrontare quelle spese, mi disse che dovevo andarmene subito... fissando una scadenza al 10 febbraio (ovvero per tutto il mese gia' pagato). Ho tentato inutilmente di giungere a un accordo, sottolineando che fui il primo a dire che avrei cercato un'altra sistemazione, ma in tempi ragionevoli.
Ora minaccia di cambiare la serratura fra due giorni e io non so proprio dove andare.
Non essendoci nessun contratto scritto, ne' alcuna scrittura privata, posso ugualmente trovare il sistema di beneficiare di un po di tempo per trovare un'altra sistemazione? Pagando, ovviamente, alle stesse condizioni concordate all'inizio e sempre onorate?
E' mai possibile che un locatario di un appartamento, debba approfittare delle situazioni di bisogno urgente di alcune persone, per dividere le spese (che non riuscirebbe ad affrontare da solo), e fare il bello e il cattivo tempo quando gli torna comodo? Minacciandoti di trattenere anche i tuoi effetti personali dentro l'appartamento a cui vuole cambiare la serratura? La locatrice/proprietaria dell'appartamento (con cui ebbi un lungo colloquio), sembra spalleggiare la locataria (forse perche' ha sempre trovato il modo di pagarle un affitto con relative spese (in totale quell'appartamento cosa 900 euro al mese), anche se sembra essersi tolta di mezzo dalla questione.
Quello che le ho chiesto invano, era di continuare alle condizioni concordate per altri tre mesi (il tempo di cercare altrove), ma lei ha risposto che aveva trovato gia' altre persone disposte ad entrare.
Ringraziando anticipatamente.

Risposta ADUC
in primo luogo, parrebbe opportuno richiedere all'amministrazione od al proprietario quali siano le spese condominiali ed a che titolo siano dovute. Ci sembra il modo migliore per appurare se queste spese siano o meno previste. Per cio' che concerne poi il rapporto effettivo tra voi e la locataria, tutto dipende da cio' che risulta formalmente. In assenza di contratti sottoscritti, si puo' solo ritenere legittimo che le spese vengano tutte suddivise, ma non e' niente di ufficiale. Ad ogni modo, non puo' essere cambiata la serratura, ne' possono essere trattenuti gli effetti: un simile comportamento sarebbe contestabile.
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