Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 marzo 2003
Domanda 12 marzo 2003
Spett. le Acea Electrabel, nonostante quanto affermato nella vostra comunicazione di posta elettronica del 24/1/2003 ore 13:40, che riporto in fondo a questa mia lettera, nella bolletta del 22/02/2003 mi e' stata applicata la mora di euro 0,24 per ritardato pagamento dell'altra bolletta del 25/12/02, oggetto del contendere. Minima cosa, si dira'. Ma e' una questione di principio. Primo, perche' dimostra che di voi non c'e' da fidarsi. Secondo, perche' i vostri errori e le vostre inefficienze, le scaricate sull'utenza. Terzo, perche' essendo le buste contenenti le bollette prive di timbro datario, non date modo all'utente di provare le sue affermazioni, in barba a tutti i convegni e tavole rotonde e chi piu' ne ha piu' ne metta sulla trasparenza dei rapporti eccetera eccetera. Quarto, perche' io ho pagato il 25 gennaio (che era un sabato, e percio' la banca dove ho pagato ha messo il timbro del lunedi' 27 successivo), quindi un solo giorno dopo aver ricevuto la comunicazione di VoiNoi riportata in fondo a questa mia lettera.
Per tutte queste ragioni vi chiedo di defalcarmi quella somma di euro 0, 24 dalla prossima bolletta.
Allego qui di seguito il testo del vostro messaggio in data 24/1/2003 ore 13: 40: " Gentile cliente, in riferimento alla Sua e-mail, ci scusiamo per il disagio arrecatoLe dal ritardato recapito della fattura del 6° bim. 2002, che ha riguardato anche altre fatture emesse nello stesso periodo ed e' stato causato da problemi tecnici.
Le diamo, tuttavia, assicurazione di aver provveduto a posticiparne la data di scadenza nei ns. archivi, affinche' nessuna indennita' di mora sia addebitata, a Lei come ad altri clienti, sulla fattura successiva.
Cordiali saluti VOINOI (Gruppo Acea) Ufficio Comunicazioni"
Distinti saluti.

Risposta ADUC
non c'e' altro modo che la domiciliazione bancaria, per evitare questo problema, in quanto l'unica alternativa e' quella di provvedere -verso la data di scadenza delle fatture, secondo quanto indicato da contratto- a contattare il gestore, farsi dare gli estremi per il pagamento e farlo autonomamente (oppure, recarsi di persona all'ufficio). Questo, nel caso in cui il gestore non ammettesse (onestamente) la propria responsabilita'. In tal caso, la contestazione e' legittimamente comprovata. Teoricamente, occorrerebbe contestare a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui rimborsarla, dando avviso che in difetto adira' le vie legali -in seguito, potrebbe rivolgersi al giudice di pace, inizialmente per una conciliazione.
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