Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 marzo 2003
Cara ADUC, 25 anni fa ho fatto costruire a mie spese una cabina elettrica da 150 kw per fornire energia ad alcuni immobili industriali di mia proprieta'.
Ora l'Enel chiede di potersi allacciare alla suddetta cabina e, sorvolando con cavi aerei i miei capannoni, fornire energia al potenziale locatario del capannone di un confinante, capannone situato al confine opposto alla mia cabina.
La zona in cui sono ubicati i miei capannoni e' una zona industriale ove esistono diverse cabine Enel. Anche il mio confinante ha una sua cabina.
L'Enel adduce a giustificazione di tale richiesta il fatto che non realizza piu' cabine per il tipo di bassa potenza necessaria al potenziale utente, e che tale tipo di potenza la fornisce la mia cabina.
Premetto che il mio insediamento consiste di 5 unita' che utilizzano 30 kw l'una. Attualmente una di queste e' sfitta, ma sto trattandone la locazione e dovro' quindi utilizzare i rimanenti 30 kw.
I contatti da parte dell'Enel sono stati telefonici; non vi e' stata alcuna richiesta scritta formale.
Io non vorrei:
- creare delle servitu' che possano in futuro pregiudicare l'eventuale alienazione o cambio di destinazione degli immobili, (anche perche' vi e' ancora dell'area edificabile);
- dovermi trovare in difficolta' qualora i miei inquilini necessitassero di maggior energia.
Alle mie riserve a tale consenso, l'interlocutore dell'Enel ha minacciato di poter dar corso ad un esproprio.
Puo' l'Enel obbligarmi a tale fornitura e addirittura espropriarmi?
Quali sono i miei diritti?
Ho urgente bisogno di una risposta che mi chiarisca le idee.
Cordialmente, Flavia
Ora l'Enel chiede di potersi allacciare alla suddetta cabina e, sorvolando con cavi aerei i miei capannoni, fornire energia al potenziale locatario del capannone di un confinante, capannone situato al confine opposto alla mia cabina.
La zona in cui sono ubicati i miei capannoni e' una zona industriale ove esistono diverse cabine Enel. Anche il mio confinante ha una sua cabina.
L'Enel adduce a giustificazione di tale richiesta il fatto che non realizza piu' cabine per il tipo di bassa potenza necessaria al potenziale utente, e che tale tipo di potenza la fornisce la mia cabina.
Premetto che il mio insediamento consiste di 5 unita' che utilizzano 30 kw l'una. Attualmente una di queste e' sfitta, ma sto trattandone la locazione e dovro' quindi utilizzare i rimanenti 30 kw.
I contatti da parte dell'Enel sono stati telefonici; non vi e' stata alcuna richiesta scritta formale.
Io non vorrei:
- creare delle servitu' che possano in futuro pregiudicare l'eventuale alienazione o cambio di destinazione degli immobili, (anche perche' vi e' ancora dell'area edificabile);
- dovermi trovare in difficolta' qualora i miei inquilini necessitassero di maggior energia.
Alle mie riserve a tale consenso, l'interlocutore dell'Enel ha minacciato di poter dar corso ad un esproprio.
Puo' l'Enel obbligarmi a tale fornitura e addirittura espropriarmi?
Quali sono i miei diritti?
Ho urgente bisogno di una risposta che mi chiarisca le idee.
Cordialmente, Flavia
Risposta ADUC
sicuramente puo' ottenere un decreto prefettizio o la costituzione coattiva di una servitu' per avere il diritto di allacciarsi; l'esproprio vero e proprio e' un po' piu' difficile, anche se potrebbe verificarsi.
Le conviene provare ad attendere una richiesta scritta; a quel punto pero', conviene negoziare le condizioni.
Le conviene provare ad attendere una richiesta scritta; a quel punto pero', conviene negoziare le condizioni.
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