Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2003
Domanda 7 marzo 2003
Ho portato un abito di cinque anni da una riparatrice con la richiesta di allungarlo con un pizzo che ho comperato. Dalla riparatrice mi e' stato consigliato di fare una sottogonna, separata dal vestito, piu' lunga dell'abito alla quale veniva aggiunto il pizzo. Ho pagato in anticipo la somma di 22 euro. Quando sono andata a ritirare il lavoro ho visto con stupore che il vestito era stato tagliato in vita per attaccarvi la sottogonna rovinando l'aspetto esteriore dell'abito in quanto, per coprire il taglio, aveva aggiunto una orribile balza. Ora l'abito e' importabile ed essendo stato tagliato e' anche corto quanto prima. La riparatrice, usando la scusa dell'abito vecchio e falsamente usurato, ha cercato di giustificarsi e mi ha rimborsato 30 euro. Ho chiesto, senza ottenerlo, che mi venisse rimborsata almeno la meta' del costo del vestito che ammonta a euro 50 piu' la riparazione per un totale di 72 euro. E' corretta la mia richiesta di rimborso? E se e' cosi' come devo procedere per ottenere la giusta soddisfazione?
Grazie

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