Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2003
Domanda 7 marzo 2003
Vi contatto in quanto ho il seguente problema: la settimana scorsa - mentre ero in vacanza in montagna - sono rimasto in panne per un guasto al motore della mia autovetture Rover 25, che si e' rivelato piuttosto serio: "bruciata" una valvola del primo cilindro, e' necessaria una manutenzione piuttosto onerosa.
L'auto e' in riparazione presso un centro assistenza autorizzato, ma mi hanno anticipato che e' esclusa qualunque tipo di garanzia in quanto non ho fatto il "tagliando" entro l'anno.
Alcuni dati: autovettura del luglio 2001; circa 20mila Km (il libretto di garanzia prevede il tagliando entro 25mila); avevo realizzato comunque un cambio olio qualche mese fa (olio consigliato dalla Rover), ben prima dei 25mila Km prescritti.
Ho riscontrato col capo officina che mi era stato consegnato un libretto di garanzia relativo ad altro modello.
Ritengo si tratti di un difetto nascosto del prodotto e che il mancato riconoscimento della garanzia sia pretestuoso, dato il basso numero di Km effettuati.
Vi occupate di questo tipo di problematiche?
Potete darmi qualche forma di assistenza?
Premetto che non sono (ancora) associato - per la verita' non vi conoscevo neppure.
distinti saluti

Risposta ADUC
la garanzia di legge e' scaduta, essendo decorso piu' di un anno dall'acquisto. Conseguentemente, l'unica alternativa era la garanzia contrattuale (che pero' ha delle condizioni e conseguentemente, se il tagliando era richiesto, avrebbe dovuto essere effettuato per potersene avvalere). Altrimenti, dovrebbe sostenere una posizione un po' complessa: il consiglio primario e' di rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che consenta di rilevare la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio debba assolutamente ritenersi conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale) le occorrera' infatti l'ausilio di un tecnico perito, al quale dovrebbe quindi commissionare una perizia, che dimostri che il vizio rilevato doveva obbligatoriamente essere conosciuto o comunque conoscibile per il produttore: con la conseguenza che -ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato- si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
E su questa base contestare (per iniziare anche in conciliazione e senza legale, ma non senza perizia).
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