Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 marzo 2003
Domanda 6 marzo 2003
Spett. le ADUC, gradirei avere da Voi una risposta alla seguente questione: la ditta per cui lavoro come impiegato (contratto metalmeccanico) rifiuta di accreditarmi lo stipendio su un determinato conto corrente bancario di mia preferenza, consigliandomi invece un conto corrente presso un altro istituto di credito col quale io gradirei non avere contatti.
Essendo questa una situazione di stallo, si e' raggiunto un accordo che vede la mia ditta pagarmi lo stipendio tramite un assegno circolare, assegno che io devo versare sul mio conto in orario di ufficio e quindi prendendo permessi personali NON retribuiti.
Volevo sapere se, in queste condizioni, la ditta e' costretta a permettermi di assentarmi dal lavoro per il tempo strettamente necessario al versamento, senza costringermi a prendere detti permessi non retribuiti.
Sperando in un Vostro riscontro, anticipatamente ringrazio.

Risposta ADUC
quali siano gli accordi contrattuali non lo sappiamo, in quanto di lavoro non ci occupiamo. Ad ogni modo, lei ha diritto ad avere lo stipendio, ma ne' lei ne' la ditta potete imporre all'altro di effettuare il pagamento in un modo che la controparte non accetta. Infatti, la banca avra' una convenzione col suo Istituto e non sara' disposta a spese ulteriori per bonificarle le somme. Di conseguenza, potreste trovare un accordo in cui lei si impegna a sostenere le spese. Oppure, puo' esigere il pagamento in contanti. Per quanto concerne la facolta' o meno di assentarsi, occorre si rivolga al suo sindacato: quella di proporre il pagamento in contanti potrebbe essere una soluzione.
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