Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 marzo 2003
Spettabile ADUC, desidero richiedervi un consiglio su come e con quali strumenti muovermi riguardo una "lite" condominiale.
Sopra la mia famiglia, che abita in condominio in terzo piano, abita disgraziatamente una signora divorziata con bambina di 4 anni e cane Collie. Per motivi a tutti ignoti, il cane della signora non esce mai di casa, con conseguenti azioni ben immaginabili. Il problema e' pero' dato dal fatto che il cane e' il "compagno" di giochi della bambina, ed ecco che allora il cane abbaia, gioca, gratta con le zampe a tutte le ore del giorno e della notte, inizia anche nei giorni festivi (quando ci si potrebbe riposare) ad abbaiare alle 6 del mattino. La signora e' stata recentemente condannata per molestie e disturbo, ma la situazione non e' assolutamente cambiata. In piu', da estate 2002, a mio padre e' stato diagnosticato un tumore con conseguenze ben immaginabili sulla qualita' della vita. Esiste un passaggio del regolamento condominiale che recita "non sono ammessi in casa cani o animali che rechino disturbo ai condomini". Siamo costretti a chiamare le forze dell'ordine in media una volta a settimana per far smettere il disturbo del cane.
Ora io vorrei con azioni concrete, "pressare" l'amministratore dello stabile affinche' faccia qualcosa di reale e applichi il regolamento; esiste la possibilita' legale di produrre un decreto che quel cane venga allontanato dal condominio?
Quali sono le prassi da seguire?
Sono anche molto arrabbiato con l'amministratore dello stabile che sino a questo momento non ha fatto nulla trincerandosi dietro la frase.. "non si puo' fare nulla! " Grazie per l'attenzione
Sopra la mia famiglia, che abita in condominio in terzo piano, abita disgraziatamente una signora divorziata con bambina di 4 anni e cane Collie. Per motivi a tutti ignoti, il cane della signora non esce mai di casa, con conseguenti azioni ben immaginabili. Il problema e' pero' dato dal fatto che il cane e' il "compagno" di giochi della bambina, ed ecco che allora il cane abbaia, gioca, gratta con le zampe a tutte le ore del giorno e della notte, inizia anche nei giorni festivi (quando ci si potrebbe riposare) ad abbaiare alle 6 del mattino. La signora e' stata recentemente condannata per molestie e disturbo, ma la situazione non e' assolutamente cambiata. In piu', da estate 2002, a mio padre e' stato diagnosticato un tumore con conseguenze ben immaginabili sulla qualita' della vita. Esiste un passaggio del regolamento condominiale che recita "non sono ammessi in casa cani o animali che rechino disturbo ai condomini". Siamo costretti a chiamare le forze dell'ordine in media una volta a settimana per far smettere il disturbo del cane.
Ora io vorrei con azioni concrete, "pressare" l'amministratore dello stabile affinche' faccia qualcosa di reale e applichi il regolamento; esiste la possibilita' legale di produrre un decreto che quel cane venga allontanato dal condominio?
Quali sono le prassi da seguire?
Sono anche molto arrabbiato con l'amministratore dello stabile che sino a questo momento non ha fatto nulla trincerandosi dietro la frase.. "non si puo' fare nulla! " Grazie per l'attenzione
Risposta ADUC
un cane non e' una cosa e questo, fortunatamente, viene finalmente riconosciuto anche dalla legge, che li riconosce come esseri viventi. Strappare un cane alla sua famiglia per le mancanze del padrone e' analogo alla sottrazione del figlio da parte degli assistenti sociali -con la sola differenza che i canili sono peggio degli orfanotrofi e delle case di accoglienza. Questa premessa era doverosa, in quanto l'impostazione insensibile della sua domanda doveva essere corretta per aprirle nuove possibilita' che non fossero solo quella di sfogarsi sul cane.
Il regolamento, tanto per cominciare, non puo' essere applicato nei termini in cui e' posto, appunto perche' lede la sfera dei diritti personali.
Cio' che occorre fare e' citare reiteratamente in giudizio per danni la signora, onde ottenere il rispetto delle condizioni necessarie ad una convivenza civile (naturalmente, partendo dalla supposizione che realmente il disturbo sia nei termini in cui prospettato e che la valutazione non sia eccessiva, trattandosi pur sempre di un collie, che certo non e' famoso per l'intensita' della voce) con rispetto degli orari di riposo in primo luogo ed in secondo luogo per un comportamento che risulti in linea generale rispettoso e non continuo -in quanto i rumori possono essere ammessi, e' la continuita', l'eccessivita' ed il disturbo in orari inadeguati a dover essere sanzionato. Inoltre, e' possibile segnalare il fatto all'Enpa, in modo che sia possibile una verifica delle guardie venatorie: se le condizioni dell'animale lo richiedessero, potra' essere ottenuto l'allontanamento. Altrimenti, e' il proprietario che deve occuparsene, nel momento che l'animale di per se' non ha tratti negativi e deve essere solo gestito, ne' piu' ne' meno come la bambina.
Il regolamento, tanto per cominciare, non puo' essere applicato nei termini in cui e' posto, appunto perche' lede la sfera dei diritti personali.
Cio' che occorre fare e' citare reiteratamente in giudizio per danni la signora, onde ottenere il rispetto delle condizioni necessarie ad una convivenza civile (naturalmente, partendo dalla supposizione che realmente il disturbo sia nei termini in cui prospettato e che la valutazione non sia eccessiva, trattandosi pur sempre di un collie, che certo non e' famoso per l'intensita' della voce) con rispetto degli orari di riposo in primo luogo ed in secondo luogo per un comportamento che risulti in linea generale rispettoso e non continuo -in quanto i rumori possono essere ammessi, e' la continuita', l'eccessivita' ed il disturbo in orari inadeguati a dover essere sanzionato. Inoltre, e' possibile segnalare il fatto all'Enpa, in modo che sia possibile una verifica delle guardie venatorie: se le condizioni dell'animale lo richiedessero, potra' essere ottenuto l'allontanamento. Altrimenti, e' il proprietario che deve occuparsene, nel momento che l'animale di per se' non ha tratti negativi e deve essere solo gestito, ne' piu' ne' meno come la bambina.
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