Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 marzo 2003
Spettabile ADUC, avrei bisogno di un consiglio su come mi devo comportare con la mia banca, la quale, secondo me, non si e' comportata bene nei mie confronti.
Quando ho avuto un "po'" di soldi a disposizione la mia banca mi ha consigliato di acquistare dei titoli Argentini.
Ai primi disordini politici, in Argentina, mi sono precipitato in banca e ho chiesto che cosa stava succedendo, con l'intenzione di vendere subito i titoli che avevo acquistato.
La risposta della mi banca e' stata: "non si preoccupi non e' mai successo che un paese non paghi il suo debito pubblico!!! ".
Dopo qualche settimana la notizia che l'Argentina era sottosopra ci ha fatto cadere in disgrazia!
Cosa posso fare, visto che, secondo me, la mia banca non mi ha dato la giusta assistenza???
Sono disposto a delegare Voi, se in qualche modo mi potete aiutare a recuperare i mie pochi risparmi.
In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Quando ho avuto un "po'" di soldi a disposizione la mia banca mi ha consigliato di acquistare dei titoli Argentini.
Ai primi disordini politici, in Argentina, mi sono precipitato in banca e ho chiesto che cosa stava succedendo, con l'intenzione di vendere subito i titoli che avevo acquistato.
La risposta della mi banca e' stata: "non si preoccupi non e' mai successo che un paese non paghi il suo debito pubblico!!! ".
Dopo qualche settimana la notizia che l'Argentina era sottosopra ci ha fatto cadere in disgrazia!
Cosa posso fare, visto che, secondo me, la mia banca non mi ha dato la giusta assistenza???
Sono disposto a delegare Voi, se in qualche modo mi potete aiutare a recuperare i mie pochi risparmi.
In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
temiamo che dovra' delegare la sua banca. Intentare una causa contro lo Stato argentino e' al di sopra delle forze dei singoli ed obiettivamente solo l'Abi puo' riuscire nell'intento di trovare un qualche accordo. Intentare causa, invece, contro la sua banca e' probabile che non serva a nulla: il solo fatto che siano cosi' tante le collocazioni e le banche coinvolte, lascia intendere chiaramente che -anche se non si trattava comunque di un buon prodotto- non si e' neanche davanti alla negligenza di un singolo Istituto, ma ad una situazione generale che conferma quanto sostenuto dalla banca, ossia che il crollo non fosse prevedibile nei termini in cui c'e' stato. Con questo non vogliamo dire che un buon analista le avrebbe consigliato il prodotto -anche se parlare dopo e' facile: ma solo che l'errore e' abbastanza scusabile (se tutti indovinassero, tutti guadagnerebbero in borsa, questo va tenuto presente) da non lasciare troppe speranze di vincere una causa -a meno che i giudici non vogliano dare un "contentino", che rimarrebbe pero' solo tale. L'Abi, invece, puo' riuscire a trovare una soluzione per limitare i danni e fornendo la delega al proprio Istituto potra' tentare questa strada. In altro modo, rischia solo di perdere ancora di piu'. E' vero che sono state espresse opinioni diverse, ma gli appelli di un giorno spesso sono finalizzati solo a sollecitare l'attenzione popolare, senza basi concrete dietro. E poi, tutto si puo' fare: dipende da quale sia il proprio obiettivo: se e' limitare i danni, e' meglio la delega. Se invece fosse quello di togliersi la voglia di far causa alla banca costi quel che costi, allora e' diverso: riteniamo pero' che se vuole dare una lezione alla sua banca, sia piu' economico limitarsi a chiudere il conto.
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