Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2003
Domanda 1 marzo 2003
Cara Aduc, ieri 26/02/03, ho ricevuto una lettera datata 12/02/03 di una Societa' di Recupero Crediti che mi ha informato che non avevo pagato una bolletta relativa al 5° bimestre 98 per un abbonamento ad un telefonino TIM. La cifra ammonta a circa 300 euro e devo pagarla entro oggi. Ho stipulato questo contratto in data 04/02/98 e ho richiesto la cessazione in data 20/07/98 (la telecom di fatto ha cessato l'utilizzo il 13/08/98). Ho sempre pagato tramite addebito diretto in conto corrente bancario e non ho informato la banca della cessazione. Inoltre non ho MAI ricevuto in tutti questi anni nessuna lettera di TIM in cui mi si sollecitava questo pagamento.
Ho inviato un fax di reclamo alla Societa' di recupero e poi l'ho contattata telefonicamente. Mi ha risposto una Signora gentilissima che mi ha informato che in ogni caso io devo saldare questo debito e solamente dopo posso rivalermi nei confronti di TIM. Provvedero' a saldare il tutto, perche' non voglio finire in giudiziario, ma voglio capire se devo per forza prendere un legale (che mi verrebbe a costare molto di piu') oppure c'e' un modo per rivalermi nei confronti di TIM. Se non fosse possibile, mi sembra molto grave che ci sia la possibilita' di incorrere in questi giochetti per far pagare la povera gente, poiche' tanto poi se vuoi rivalerti devi spendere il triplo...
Un'ultima domanda: la signora mi ha informato che anche lo stato mi mandera' la mora per la tassa di concessione governativa (allora erano 20 mila lire), siccome non vorrei pagarci sopra 500 euro, come posso anticipare la comunicazione del fisco e pagare anche questo? Scusatemi e grazie.

Risposta ADUC
non doveva pagare alla societa' di recupero a fronte di una lettera informale ma solo a seguito di raccomandata A/R e comunque esigendo la prova contrattuale su cui la societa' fondava la sua pretesa. Infatti, il debito c'e' sicuramente ed e' corretto, anzi doveroso saldarlo (oltre che inutile evitarlo), ma e' anche vero che le somme aggiuntive richieste non e' detto assolutamente che siano legittime. Non avendo lei subito alcuna precedente messa in mora per la quale si sia resa inadempiente, infatti, avrebbero dovuto esserle applicate solo le sanzioni contrattualmente previste e non cifre aggiuntive. Ed in effetti, intentare un'azione su Tim per questo e' un po' aleatorio, pertanto non sappiamo se cio' sia opportuno e conveniente.
Per quanto concerne la concessione governativa, ammesso che realmente sia ancora dovuta (secondo noi non dovrebbe in quanto il consumo era in sospeso ma il contratto era gia' cessato) prevenire sarebbe comunque inutile in quanto le spese sono ormai gia' applicate in massima parte -e comunque non rischia le somme che teme (la sanzione sara' del 30% circa, con interessi legali).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →