Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2003
Domanda 1 marzo 2003
Nel mese di novembre Alitalia mi ha smarrito un bagaglio da allora ho scritto due lettere di sollecito ho spedito tutto come richiesto, non ho ancora ricevuto loro notizie. Cosa mi consigliate di fare?
cordiali saluti grazie

Risposta ADUC
questo era il comportamento da tenere -legga il nostro comunicato stampa: Roma, 26 agosto 2002. Sara' capitato di aspettare il bagaglio davanti al nastro trasportatore e, con un tonfo al cuore, constatare che la propria valigia non c'e' o arriva con la maniglia divelta o il carrellino privo di ruote. Che fare? La prima cosa e' quella di andare all'Ufficio oggetti smarriti (lost&found), presentare il proprio biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo. Queste operazioni servono per avviare le ricerche del bagaglio perso. Il viaggiatore che vuole essere risarcito, per il bagaglio perso o danneggiato, deve presentare anche una denuncia alla compagnia aerea con la quale ha volato. Spesso si dimentica di effettuare questa operazione, confortati dalle assicurazioni degli addetti all'Ufficio oggetti smarriti che il bagaglio verra' prontamente ritrovato e riconsegnato. Occorre pero' fare attenzione ai tempi entro i quali fare la denuncia, perche' si rischia di non ricevere il risarcimento dovuto. La Convenzione di Varsavia stabilisce tempi e valori diversi in relazione ai voli nazionali e internazionali e prevede un rimborso a kg di bagaglio, indipendentemente dal valore del bene perduto (salvo il caso di maggiore dichiarazione di valore): * Per i voli nazionali la denuncia, alla compagnia aerea va presentata entro 3 giorni dall'arrivo per i danni ed entro 14 giorni per lo smarrimento; il risarcimento e' di 17,04 euro (33mila lire) per ogni chilo di bagaglio.
* Per i voli internazionali occorre presentare la denuncia entro 7 giorni dall'arrivo per i danni e 21 giorni per lo smarrimento. La compagnia aerea rimborsa 24 euro (46.470 lire) per ogni chilo di bagaglio.
* Si puo' chiedere anche il rimborso degli abiti acquistati, allegando ovviamente le ricevute e il risarcimento del danno "biologico" subìto, la cui quantificazione e' lasciata alla valutazione del passeggero che, per avere soddisfazione, dovra' con molta probabilita' rivolgersi al Giudice di pace.
Se avesse fatto tutto cio', dovra' appunto tentare la conciliazione al giudice di pace della sua citta'.
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