Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2003
Domanda 26 febbraio 2003
Vorrei un consiglio su una situazione alquanto complicata:
- sulla persona X viene emessa sentenza passata in giudicato condannandola al pagamento di euro 50000 e procedendo alla trascrizione del sequestro conservativo per 60000 euro sul: 50% dell'appartamento di residenza in separazione di beni con la moglie che possiede l'altro 50% (valore intera casa 90000 euro) + il 100% di un rustico (valore 25000 euro);
- la persona X muore;
- gli eredi sarebbero: la moglie e una figlia; a breve seguira' suppongo ipoteca giudiziale; la successione non e' ancora stata fatta.
Si potrebbe accettare l'eredita e vendere il rustico e pagare la rimanenza in contanti: soluzione impraticabile in quanto il rustico non puo' essere venduto e mancano i soldi e possibilita' di reperire mezzi finanziari da parte delle banche dal momento che accettando l'eredita la banca non potrebbe piu' ipotecare nemmeno l'altra meta della moglie che era rimasta libera: giusto?
Se si accetta con beneficio d'inventario cosa succede una volta effettuato l'inventario dell'attivo e del passivo?
Se la moglie e i figli non hanno soldi per pagare che succede?
La moglie rischia di rimanere senza appartamento?
Come si puo' fare (nostre intenzioni sarebbero quelle di poter esser messi nella possibilita' di vendere il rustico e liquidare la differenza in contanti mediante finanziamento sul 50% dell'appartamento)?

Risposta ADUC
forse, la cosa migliore e' che la moglie rinunci all'eredita' ed accetti solo la figlia (in modo da mantenere libera la parte di proprieta' della madre e rendere oggettivamente difficoltosa anche la vendita all'asta) tenendo pero' presente che questa persona non potra' avere mai piu' niente di intestato ne' ereditarlo, se il debito non viene estinto in qualche modo. E comunque, se la figlia ha dei beni (propri od in comunione) questo ragionamento non vale perche' verrebbero anch'essi interessati dai debiti. Eppure, sarebbe l'unica soluzione per evitare che i creditori possano agire anche sui beni della madre. Occorre ricordare che i creditori devono muoversi, non ottengono un'ipoteca automatica. Di conseguenza, se una banca fosse comunque disposta a concedere il finanziamento, potrebbe iscrivere ipoteca prima che i creditori decidano di agire anche sull'erede.
Altrimenti, potrebbe accettare l'eredita' la madre e far riacquistare dalla figlia (che avrebbe rinunciato all'eredita') la casa all'asta, sottoscrivendo un mutuo di quelli che alcune banche concedono in accordo coi Tribunali, anche preventivamente all'aggiudicazione dell'asta. E' possibile fare cio' che intendete, ossia cercare di trovare un compratore per uno degli immobili e sopperire al resto con un finanziamento, se la figlia potesse accettare l'eredita' e quindi subire le azioni, dando modo alla madre di ottenere il suo finanziamento sulla sua meta', oppure se -pur accettando la madre- la banca fosse piu' veloce dei creditori all'iscrizione d'ipoteca. Ci pare che tutto si riduca poi ad un problema: c'e' un compratore per il rustico ed una banca disponibile al finanziamento? Se ci sono, bene. Altrimenti, farsi vendere la casa all'asta e cercare di riacquistarla contraendo un mutuo e' il modo piu' sicuro.
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