Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 maggio 2000
Domanda 16 maggio 2000
Spett.le A.D.U.C.,
vi scrivo in merito al comportamento a dir poco scandaloso della TELECOM. Dovendo traslocare la linea telefonica nel nuovo appartamento ho fatto regolare richiesta al 187. Questi mi hanno comunicato che in data 28-2-2000 avrebbero compito l'operazione di trasloco tra le ore 8 e le 10 del mattino. Io ho quindi concluso che avrei dovuto essere reperibile a casa nell'orario comunicatomi. Nel giorno fatidico, ho ritardato il mio arrivo al lavoro in attesa, quanto mai vana, del tecnico. Alle 10.30 telefono (da una cabina) infuriato al servizio della Telecom e questi con il massimo candore mi dicono che hanno gia' fatto l'operazione presso la sede e che la linea era gia' attiva!
Ho subito scritto alla Telecom esprimendo il mio disappunto e richiedendo il rimborso delle 100.000 di spese di trasloco. Loro prima mi hanno risposto esprimendo rammarico (!) e dicendo che le 100.000 si devono pagare perche' lo stabilisce un decreto ministeriale. Poi dopo una mia seconda lettera, mi rispondono che sono i tecnici a decidere (solo all'atto dell'operazione) se devono intervenire presso l'abitazione del cliente! Ogni scusa e' buona, quindi.
Secondo voi posso insistere con la Telecom? Io ho perso due ore del mio lavoro a causa della loro inefficienza. Mi pare di aver diritto di sapere come verra' fatto l'operazione prima che questa venga fatta, in fin dei conti sono io che pago.
Grazie per l'attenzione

Risposta ADUC
Puo' rinnovare la richiesta tramite A/R, dettando un termine entro il quale rispondere e specificando che in caso contrario fara' causa, pero' e' improbabile ottenere un esito favorevole, poiche' di fatto il trasloco c'e' stato. Al massimo potrebbe richiedere il danno per essere stato obbligato ad attendere il loro intervento, tentando una conciliazione dal giudice di pace.
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