Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 febbraio 2003
Nel 1999 mio padre, residente a Piacenza, ha ricevuto un verbale per il pagamento di una contravvenzione(circa 60 Euro) per divieto di sosta dalla Polizia Municipale del comune di Portici Napoli; trattandosi di un errore(oppure di targa falsa avendo letto in un articolo della scoperta proprio a Napoli di numerose targhe clonate) in quanto non si e' mai recato in quel luogo in auto ha inviato, su indicazione della Prefettura di Piacenza, alla prefettura di Napoli la richiesta di annullamento della sanzione con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Da allora non ha piu' ricevuto nessuna comunicazione fino a questi giorni quando gli e' arrivata una cartella esattoriale con la richiesta del pagamento della sanzione triplicata(circa 160 Euro).
Leggendo le indicazioni nel vostro sito credo che il ricorso dovesse essere inviato anche al comando della Polizia Municipale di Portici: non averlo fatto ha invalidato il ricorso? Se si' la Prefettura non aveva l'obbligo di comunicarlo? Per effettuare un nuovo ricorso e' necessario rivolgersi al Giudice di Pace di Napoli(presentando direttamente il ricorso e quindi dovendovisi recare di persona) eleggendo domicilio in tale citta' e presenziando alle udienze. Mio padre e' un pensionato di quasi 70 anni e gia' lo spostamento per presenziare all' udienza e' problematico; inoltre a Napoli non avendo conoscenze non e' possibile eleggervi un domicilio. Oltretutto le spese di spostamento alla fine supererebbero di gran lunga le spese dell'infrazione contestata.
Non c'e' nessuna associazione che aiuti i cittadini in casi come questo senza troppe complicazioni?
Se come temo la risposta e' no si ribadisce il concetto che di fronte alla burocrazia il semplice cittadino e' inerme e deve chinare la testa e pagare per non andare incontro ad ulteriori e piu' gravi problemi(sia economici che soprattutto di tranquillita'; un pensionato di Piacenza che ha in sospeso un ricorso a Napoli puo' anche non dormire tranquillo).
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta
Da allora non ha piu' ricevuto nessuna comunicazione fino a questi giorni quando gli e' arrivata una cartella esattoriale con la richiesta del pagamento della sanzione triplicata(circa 160 Euro).
Leggendo le indicazioni nel vostro sito credo che il ricorso dovesse essere inviato anche al comando della Polizia Municipale di Portici: non averlo fatto ha invalidato il ricorso? Se si' la Prefettura non aveva l'obbligo di comunicarlo? Per effettuare un nuovo ricorso e' necessario rivolgersi al Giudice di Pace di Napoli(presentando direttamente il ricorso e quindi dovendovisi recare di persona) eleggendo domicilio in tale citta' e presenziando alle udienze. Mio padre e' un pensionato di quasi 70 anni e gia' lo spostamento per presenziare all' udienza e' problematico; inoltre a Napoli non avendo conoscenze non e' possibile eleggervi un domicilio. Oltretutto le spese di spostamento alla fine supererebbero di gran lunga le spese dell'infrazione contestata.
Non c'e' nessuna associazione che aiuti i cittadini in casi come questo senza troppe complicazioni?
Se come temo la risposta e' no si ribadisce il concetto che di fronte alla burocrazia il semplice cittadino e' inerme e deve chinare la testa e pagare per non andare incontro ad ulteriori e piu' gravi problemi(sia economici che soprattutto di tranquillita'; un pensionato di Piacenza che ha in sospeso un ricorso a Napoli puo' anche non dormire tranquillo).
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta
Risposta ADUC
non avrebbe senso opporsi adesso, a meno di poter ottenere dalla Prefettura di Napoli il decreto di archiviazione, ammesso ci sia stato. Se vuole, puo' provare a rivolgersi ad un'associazione di Napoli, tuttavia riteniamo che sia comunque antieconomico intervenire, visto la somma di cui si tratta (entro 30 gg al giudice di pace, solo per vizi di notifica).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti