Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 febbraio 2003
Domanda 24 febbraio 2003
Ho un quesito da porvi, gradirei un vs. consiglio:
-Mi sono rivolta ad un legale per una causa di separazione consensuale.
-Mio marito si rifiuta di farsi rappresentare da un legale e quindi la pratica viene espletata - per ambedue - dai miei legali.
-Vengo rassicurata sul fatto che, alla fine, il totale della parcella verra' diviso equamente per 2 (io e mio marito).
-Dopo pochi giorni l'Avvocato mi chiede un anticipo sulle sue competenze di 500 Euro.
-Mi rivolgo a mio padre per ottenere la somma richiesta in quanto la mia situazione economica era, ed e', estremamente difficile in quanto penso di essere stata rappresentata malissimo e mi ritrovo con un assegno mensile di 600 Euro da dividere con 2 figli minori (io per il momento non lavoro) e un mutuo di 500 Euro al mese (meno male che ci sono i miei genitori!)
-Consegno, IN CONTANTI, la somma all'Avvocato che si rifiuta di rilasciarmi ricevuta dicendo che la somma sarebbe stata inglobata nella parcella finale.
-Espletata la causa di separazione mi arriva la parcella con le varie voci. Il totale a saldo e' di 1346,40 (1000 competenze, 100 Spese Generali, 22 CPA, 224, 40 IVA).
-A questo punto penso che i 500 Euro di anticipo da me precedentemente versati vadano scalati dalla somma totale, e quindi pagare solo 840, 40, MA INVECE NO. Quelli sono a parte - dice l'avvocato - e quello che in totale verro' a pagare sono 1846,40 Euro.
-Ma allora dove sono finiti i 500 Euro versati in anticipo? L'avvocato si e' limitato a dirmi che quelli erano a parte.
Non sono pratica di affari legali e forse mi sono comportata in maniera troppo fiduciosa, pensando che dall'altra parte c'era un Avvocato e quindi una persona affidabile..........!!
Ma non e' finita!
La parcella (o meglio le parcelle) arriva al mio domicilio (perche' l'avvocato dice di non sapere dove sia attualmente residente mio marito) effettivamente divisa a meta': una per me e una per mio marito(Totale sempre 1346, 40 Euro).
Ma mio marito si rifiuta di pagarla e allora il MIO AVVOCATO mi dice che in questo caso devo pagare tutto io!!!!!
Sono confusa, mi sento presa in giro, sono preoccupata per il futuro mio e dei miei bambini e inoltre ho la consapevolezza di non potercela fare verso questo sistema che premia solo i piu' furbi. Forse avrei dovuto intentare una causa di separazione giudiziale, ma non avevo i soldi. In pratica mi sento "cornuta e mazziata".
Io ho dei testimoni indiretti che possono testimoniare che io ho dato all'avvocato i 500 Euro (visto che lui si e' rifiutato di rilasciarmi la ricevuta). Questi testimoni sono i miei genitori ai quali ho chiesto i soldi!!
Devo pagare SOLO IO il totale della parcella dell'avvocato o posso pagare solo la mia parte?
Sono responsabile della parte di mio marito, che non vuole pagare?
Mi devo automaticamente scalare i 500 Euro dalla parcella finale?
E se lui (l'avvocato) mi proponesse alla fine di farmi un'ulteriore parcella per detto importo?
Vorrei che questo malcostume finisse.
Vado alla Guardia di Finanza?
Mi sono rivolta anche all'Ordine degli avvocati per un loro parere, ma mi sono sembrati un po' fumosi anche se cortesi.
Siccome non sono una persona abbiente e attualmente anche moralmente debilitata, vorrei che mi consigliaste la strada piu' sicura e veloce per risolvere questi due problemi, visto che per il terzo problema (i termini della separazione consensuale) non c'e' piu' niente da fare, ormai e' fatta.
A giorni saro' costretta a saldare la parcella, vi prego, rispondetemi il piu' presto possibile. GRAZIE

Risposta ADUC
le diciamo chiaramente che non e' detto che la parcella sia esosa: puo' darsi che il legale sia stato modesto nelle sue richieste. Questo, puo' appurarlo solo richiedendo un giudizio di congruita' all'Ordine di competenza (inviando una raccomandata A/R). Di conseguenza, non vogliamo dire che il legale si sia comportato male chiedendole troppi soldi (compresi i 500 euro esentasse). Pero', rimane il fatto che lei non puo' arrivare a fidarsi di una persona affidandole dei soldi in contanti, senza nessuna ricevuta ne' utilizzando assegno, bonifico, od altro! Al massimo, e' possibile accordarsi col legale al momento della parcella, ma dare in corso d'opera dei soldi senza ricevuta che non siano in alcun modo comprovabili e che formalmente non ci sono mai stati, e' inopportuno e rischioso (e per quanto concerne i testimoni, sono pur sempre i suoi genitori, quindi la loro testimonianza vale relativamente). Vero e' anche che suo marito non ha firmato un mandato al legale, pertanto questi puo' agire solo su di lei. Ribadiamo pertanto che l'unica azione possibile e' quella di richiedere una valutazione di congruita' della cifra all'Ordine (preannunciandole che indicativamente si tratta di una somma piuttosto modesta, se definitiva) ma la invitiamo anche a non fare piu' passi cosi' "pericolosi" come pagamenti cosi' avventati. E, se crede, puo' rivolgersi alla Finanza.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →