Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 febbraio 2003
Spett. le Aduc, Vi racconto la mia vicenda e Vi faccio alcune domande.
Il giorno 20 gennaio 2003, dopo aver ingerito una "barretta" di cioccolato "KitKat" acquistato in data 8 gennaio 2003 presso un supermercato Conad della mia citta', ho accusato disturbi gastro - intestinali e, nel controllare la scadenza del prodotto, ho scoperto che la data entro cui lo stesso doveva esser consumato era il 7 luglio 2002!
Circa due ore dopo, mi sono recato dal mio medico, il quale, certificato quanto accadutomi, mi ha prescritto 3 giorni di riposo.
Avendo conservato lo scontrino d'acquisto del prodotto, mi sono recato da un avvocato il quale ha inviato al Supermercato una lettera Ar chiedendo il risarcimento dei danni e allegando copia dello scontrino e della confezione del KItKat.
Il Conad, a sua volta, ha risposto (tramite un proprio legale) contestando la mia pretesa in quanto, secondo loro, non vi sarebbe alcuna prova attestante il nesso di causalita' tra i disturbi da me accusati e l'ingestione del prodotto. Nel contempo, pero', mi ha chiesto di inviar loro la documentazione sanitaria e l'identificazione del Lotto di produzione al fine di mettere in relazione il prodotto acquistato con quelli venduti dal Supermercato Conad.
Ho spedito tutta la documentazione a questo avvocato del Conad (copia dello scontrino fiscale, copia del certificato medico, copia della confezione del prodotto e, inoltre, ho indicato il codice a barre del prodotto medesimo) ed ho fatto presente che, in mancanza di positivo riscontro entro 5 giorni dalla ricezione della mia missiva, avrei fatto valere i miei diritti sia in sede civile che in sede penale. E' trascorsa una settimana e non ho avuto alcuna risposta.
Vengo al dunque e Vi pongo qualche quesito; secondo Voi
1) Qual e' il risarcimento danni che devo chiedere? ex art. 1218 C. C.?
2) Come posso quantificare il danno?
3) E' evidente il nesso di causalita' tra l'ingestione del prodotto ed i disturbi accusati?
4) LO scontrino fiscale, la confezione del prodotto ed il codice a barre sono elementi di prova sufficienti?
5) Ho conservato una delle tre "barrette" di cioccolato scadute; posso chiedere che, magari in corso di causa, venga analizzata?
6) Ci sono gli estremi per una denuncia penale ex art. 515 o 516 C. P.?
Vi ringrazio per l'attenzione e, nel complimentarmi con Voi per l'aiuto che offrite ai consumatori, resto in attesa di una Vostra risposta.
Il giorno 20 gennaio 2003, dopo aver ingerito una "barretta" di cioccolato "KitKat" acquistato in data 8 gennaio 2003 presso un supermercato Conad della mia citta', ho accusato disturbi gastro - intestinali e, nel controllare la scadenza del prodotto, ho scoperto che la data entro cui lo stesso doveva esser consumato era il 7 luglio 2002!
Circa due ore dopo, mi sono recato dal mio medico, il quale, certificato quanto accadutomi, mi ha prescritto 3 giorni di riposo.
Avendo conservato lo scontrino d'acquisto del prodotto, mi sono recato da un avvocato il quale ha inviato al Supermercato una lettera Ar chiedendo il risarcimento dei danni e allegando copia dello scontrino e della confezione del KItKat.
Il Conad, a sua volta, ha risposto (tramite un proprio legale) contestando la mia pretesa in quanto, secondo loro, non vi sarebbe alcuna prova attestante il nesso di causalita' tra i disturbi da me accusati e l'ingestione del prodotto. Nel contempo, pero', mi ha chiesto di inviar loro la documentazione sanitaria e l'identificazione del Lotto di produzione al fine di mettere in relazione il prodotto acquistato con quelli venduti dal Supermercato Conad.
Ho spedito tutta la documentazione a questo avvocato del Conad (copia dello scontrino fiscale, copia del certificato medico, copia della confezione del prodotto e, inoltre, ho indicato il codice a barre del prodotto medesimo) ed ho fatto presente che, in mancanza di positivo riscontro entro 5 giorni dalla ricezione della mia missiva, avrei fatto valere i miei diritti sia in sede civile che in sede penale. E' trascorsa una settimana e non ho avuto alcuna risposta.
Vengo al dunque e Vi pongo qualche quesito; secondo Voi
1) Qual e' il risarcimento danni che devo chiedere? ex art. 1218 C. C.?
2) Come posso quantificare il danno?
3) E' evidente il nesso di causalita' tra l'ingestione del prodotto ed i disturbi accusati?
4) LO scontrino fiscale, la confezione del prodotto ed il codice a barre sono elementi di prova sufficienti?
5) Ho conservato una delle tre "barrette" di cioccolato scadute; posso chiedere che, magari in corso di causa, venga analizzata?
6) Ci sono gli estremi per una denuncia penale ex art. 515 o 516 C. P.?
Vi ringrazio per l'attenzione e, nel complimentarmi con Voi per l'aiuto che offrite ai consumatori, resto in attesa di una Vostra risposta.
Risposta ADUC
occorre si faccia consigliare da un legale. Noi possiamo solo suggerirle di presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo di valutare i fatti e di intervenire eventualmente nel caso in cui venissero rilevati gli estremi di un qualche eventuale illecito.
Per cio' che concerne il resto, il nesso non e' automatico (ma puo' addurre delle testimonianze che quantomeno dimostrino la continuita' temporale tra i due eventi, mentre il medico dovra' accertare la corrispondenza dei sintomi). Inoltre, e' certo che sia utile conservare la barretta per le analisi (dai codici a barre sara' possibile identificare la provenienza e quindi il luogo d'acquisto). Per tutto il resto, deve seguire le indicazioni del suo legale, che dovra' decidere come impostare la questione.
Per cio' che concerne il resto, il nesso non e' automatico (ma puo' addurre delle testimonianze che quantomeno dimostrino la continuita' temporale tra i due eventi, mentre il medico dovra' accertare la corrispondenza dei sintomi). Inoltre, e' certo che sia utile conservare la barretta per le analisi (dai codici a barre sara' possibile identificare la provenienza e quindi il luogo d'acquisto). Per tutto il resto, deve seguire le indicazioni del suo legale, che dovra' decidere come impostare la questione.
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