Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 maggio 2000
Visto che mi rivolgo a dei deputati ricordo un particolare, se non sbaglio, per un calciatore di nome Ronaldo, sono state fatte quattro interrogazioni parlamentari. Ma cosa sto scrivendo? Ronaldo è uno schiavo di razza, un gladiatore. Uno di quegli uomini che sono indispensabili ai governanti per non far capire che cosa succede in Italia. Ogni giorno si stampano non so quante migliaia di pagine dedicate allo sport. E' giusto che sia così (dal punto di vista delle élites), i cittadini devono essere informati. I cittadini devono sapere tutto sul calcio e non dovranno mai sapere che c'è stato un medico che sostiene una storia allucinante e tre medici, miei co-imputati, che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere (art. 513 c.p.p.) e sono stati assolti con formula piena.
Distinti saluti
Provate ad immaginare cosa vuol dire trovarsi in una situazione come la mia. Ti accorgi che la dittatura in cui vivi è fortissima.
Ti accorgi che la stampa è impenetrabile. Le notizie si pubblicano, ma quali? Le notizie che piacciano al regime. Il regime ha fatto una scelta: tra dire che una bambina è stata uccisa per errore farmacologico, che avrebbe potuto coinvolgere interessi di case farmaceutiche, ecc. si è preferito scaricare le colpe sul chirurgo. Il chirurgo lo dobbiamo condannare, perche'? Un chirurgo che sbaglia non fa molta notizia, gli si distrugge la vita e basta. Però il sistema, gli interessi delle assicurazioni, delle case farmaceutiche restano inalterati. Le persone continuano ad ingoiare medicine, le ditte continuano a produrle, si garantisce stabilità e lavoro.
Non si può dare ragione ad un medico che sostiene che i cadaveri vengono operati negli ospedali. Questo getterebbe discredito agli ospedali, la gente non si fiderebbe più della sanità pubblica, ecc. La gente metterebbe in dubbio quello che fanno i governanti. Allora il regime agisce in due modi:
1 - Mi condanna. Tutti (testimoni, consulenti tecnici, investigatori e Magistrati) sanno che io non sono responsabile della morte di quella persona. Però mi si deve condannare. Mi è stata anche offerta una possibilità: diciamo che è morta per fatalità. Una strada per farmi uscire sempre sconfitto, ma un po' meglio che con una condanna. E' chiaro che se io riesco a far condannare chi ha ucciso e chi violentato il cadavere la mia posizione si riabilita. Se io esco perche' la paziente è morta per fatalità la gente penserà (è lui quello che ha ucciso la bambina, ma alla fine lo hanno assolto per non rovinargli la vita), Io non ho voluto scendere a compromessi e mettere una pietra sopra a questa storia - così sono stato condannato in Appello.
2 - Mi si impedisce di far conoscere la mia versione dei fatti. Ho chiesto di poter far pubblicare un mio testo a pagamento. Non ci riesco. Tutti mi hanno detto di NO. Tutti (i nostri padroni) stanno assieme, uniti, la destra si appoggia alla sinistra, i conservatori si uniscono ai progressisti, tutti si coalizzano per impedirmi di esporre la mia opinione.
Io non riesco a farlo, io sono impotente. Vorrei che la morte di questa bambina e la mia cabarbietà servissero a qualcuno per capire quanto è forte e potente questo partito trasversale che domina il paese. Mi appello alle persone che credono nella libertà individuale, dobbiamo avere ben chiara l'idea che si deve lottare contro il partito trasversale - non contro la destra o contro la sinistra. Cercate di capire che viviamo in una realtà ove le scelte tra destra e sinistra sono solo una sceneggiata, sono semplicemente due facce della stessa e identica medaglia. Un’élite dittatoriale, dove i dittatori modificano di poco i loro rapporti di forza, quello che è importante e che si mantiene costante è che quella forza che hanno la conservano e la usano per distruggere i cittadini.
Ci sono persone che possiedono giornali, televisioni, ecc. Io non riesco a comperare un quarto di pagina su un quotidiano, per un giorno.
Questa è la prova che viviamo in una mastodontica dittatura.
Se qualcuno mi vuole aiutare diffonda il più possibile questa lettera.
Se a qualcuno interessa potrei riportare le lettere che ho cercato di diffondere, ho scritto a molti, pochissimi rispondono.
Finora nessuno ha saputo opporre argomenti logici alle mie argomentazioni.
Per es. l'On. Berlusconi, tramite il suo segretario personale dott. Bondi, mi ha detto che non vuole entrare nel merito della questione. Una persona che aspira a diventare presidente del Consiglio non entra nel merito di una questione banale come una tracheotomia. Se diventasse Presidente del Consiglio, come governerà?
Ovviamente non posso sapere il futuro, ma lo immagino, governerà senza entrare nel merito dei fatti.
Se diamo uno sguardo al passato e vediamo come si è governato il nostro paese. L'Italia è stata governata senza entrare nel merito, cioè lasciando che connivenze, intrighi, raccomandazioni potessero prosperare e senza mai che qualcuno si sia mosso per ostacolarle.
Il risultato penso che lo vedano tutti, tutti i giorni.
Distinti saluti
Provate ad immaginare cosa vuol dire trovarsi in una situazione come la mia. Ti accorgi che la dittatura in cui vivi è fortissima.
Ti accorgi che la stampa è impenetrabile. Le notizie si pubblicano, ma quali? Le notizie che piacciano al regime. Il regime ha fatto una scelta: tra dire che una bambina è stata uccisa per errore farmacologico, che avrebbe potuto coinvolgere interessi di case farmaceutiche, ecc. si è preferito scaricare le colpe sul chirurgo. Il chirurgo lo dobbiamo condannare, perche'? Un chirurgo che sbaglia non fa molta notizia, gli si distrugge la vita e basta. Però il sistema, gli interessi delle assicurazioni, delle case farmaceutiche restano inalterati. Le persone continuano ad ingoiare medicine, le ditte continuano a produrle, si garantisce stabilità e lavoro.
Non si può dare ragione ad un medico che sostiene che i cadaveri vengono operati negli ospedali. Questo getterebbe discredito agli ospedali, la gente non si fiderebbe più della sanità pubblica, ecc. La gente metterebbe in dubbio quello che fanno i governanti. Allora il regime agisce in due modi:
1 - Mi condanna. Tutti (testimoni, consulenti tecnici, investigatori e Magistrati) sanno che io non sono responsabile della morte di quella persona. Però mi si deve condannare. Mi è stata anche offerta una possibilità: diciamo che è morta per fatalità. Una strada per farmi uscire sempre sconfitto, ma un po' meglio che con una condanna. E' chiaro che se io riesco a far condannare chi ha ucciso e chi violentato il cadavere la mia posizione si riabilita. Se io esco perche' la paziente è morta per fatalità la gente penserà (è lui quello che ha ucciso la bambina, ma alla fine lo hanno assolto per non rovinargli la vita), Io non ho voluto scendere a compromessi e mettere una pietra sopra a questa storia - così sono stato condannato in Appello.
2 - Mi si impedisce di far conoscere la mia versione dei fatti. Ho chiesto di poter far pubblicare un mio testo a pagamento. Non ci riesco. Tutti mi hanno detto di NO. Tutti (i nostri padroni) stanno assieme, uniti, la destra si appoggia alla sinistra, i conservatori si uniscono ai progressisti, tutti si coalizzano per impedirmi di esporre la mia opinione.
Io non riesco a farlo, io sono impotente. Vorrei che la morte di questa bambina e la mia cabarbietà servissero a qualcuno per capire quanto è forte e potente questo partito trasversale che domina il paese. Mi appello alle persone che credono nella libertà individuale, dobbiamo avere ben chiara l'idea che si deve lottare contro il partito trasversale - non contro la destra o contro la sinistra. Cercate di capire che viviamo in una realtà ove le scelte tra destra e sinistra sono solo una sceneggiata, sono semplicemente due facce della stessa e identica medaglia. Un’élite dittatoriale, dove i dittatori modificano di poco i loro rapporti di forza, quello che è importante e che si mantiene costante è che quella forza che hanno la conservano e la usano per distruggere i cittadini.
Ci sono persone che possiedono giornali, televisioni, ecc. Io non riesco a comperare un quarto di pagina su un quotidiano, per un giorno.
Questa è la prova che viviamo in una mastodontica dittatura.
Se qualcuno mi vuole aiutare diffonda il più possibile questa lettera.
Se a qualcuno interessa potrei riportare le lettere che ho cercato di diffondere, ho scritto a molti, pochissimi rispondono.
Finora nessuno ha saputo opporre argomenti logici alle mie argomentazioni.
Per es. l'On. Berlusconi, tramite il suo segretario personale dott. Bondi, mi ha detto che non vuole entrare nel merito della questione. Una persona che aspira a diventare presidente del Consiglio non entra nel merito di una questione banale come una tracheotomia. Se diventasse Presidente del Consiglio, come governerà?
Ovviamente non posso sapere il futuro, ma lo immagino, governerà senza entrare nel merito dei fatti.
Se diamo uno sguardo al passato e vediamo come si è governato il nostro paese. L'Italia è stata governata senza entrare nel merito, cioè lasciando che connivenze, intrighi, raccomandazioni potessero prosperare e senza mai che qualcuno si sia mosso per ostacolarle.
Il risultato penso che lo vedano tutti, tutti i giorni.
Risposta ADUC
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