Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 febbraio 2003
Ho comprato una scheda madre e un processore in un negozio di Roma. Dopo un mese si rompe qualcosa dentro il mio computer. Le mie verifiche (ho una buona conoscenza dell'argomento) mi portano alla conclusione che e' proprio uno di questi sopraccitati componenti che e' andato in fumo. Telefono e mi dicono di riportargli tutto. Lo faccio. Davanti a me il negoziante-tecnico (se lo vedeste al lavoro! - come toccava con le mani nude le schede! - orrore e incoscienza!) smonta pezzo per pezzo i componenti, prova e riprova. Niente, il computer e' morto. Mi dice: devo fare altre verifiche, me lo deve lasciare. Va bene. Mi da una regolare ricevuta di presa in riparazione. Dopo dieci giorni: "eureka! " e' il processore che e' morto. E in garanzia, comprato da loro, ergo: lo cambiamo. Va bene. Aspetto altri 10 giorni. Mi chiamano finalmente e dicono: niente da fare, il cambio non si fa perche' manca qualche famigerato bollino di garanzia sul processore. Ma come, non dovevate verificare subito, per primo davanti a me questa cosa? Il tecnico-negoziante staccava e rimetteva il processore davanti a me senza fiatare niente ed ora mi contestate la cosa dopo che lo avevate in custodia per piu' di venti giorni? Io dico che mi volete fregare e vi nascondete dietro i piu' stupidi cavilli...
Cara SOS che ne pensi?
Cara SOS che ne pensi?
Risposta ADUC
Poiche' si suppone che l'acquisto sia avvenuto da meno di 6 mesi, e' possibile sostenere che si tratti di un vizio di produzione e conseguentemente non avvalersi della garanzia contrattuale (per cui serve il bollino) ma direttamente della tutela di legge. Invii una raccomandata A/R al rivenditore, contestando il difetto di produzione, intimando che si provveda entro 15 gg alla sostituzione senza alcun aggravio ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.
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