Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2003
Domanda 20 febbraio 2003
cara aduc, saro' un po' lunga, ma vi prego non cestinatemi, LA TELECOM SI APPROFITTA DI PERSONE COME ME CHE NON SANNO COME COMPORSARSI E SOPRATTUTTO SE AGIRE PER VIE LEGALI.
mi rivolgo a voi in quanto ho avuto un piccolo problema con la telecom italia spa, e ignorante in materia, prima di fare alcuna mossa falsa, vi chiedo un consiglio. il 31/08/2002 ha inizio la mia "maratona"... il giorno 31 agosto, mando un fax alla telecom dove chiedo di passare dalla linea isdn alla linea rtg, il fax e' stato ricevuto, mi hanno assegnato un numero di pratica e mi hanno assicurato per telefono che in breve tempo avrebbero modificato la linea, il lunedi' successivo, all'incirca verso le 8: 30 del mattino, suona il campanello e mi ritrovo due "tecnici" della telecom, anche se ora dei guasti non se ne occupa piu' la telecom personalmente, ma incarica delle ditte locali, i quali mi dicono di avere una richiesta della sede centrale telecom dove si parla di una nuova attivazione telefonica di fili da far passare nel muro di tracce, di muratori...
gli spiego la situazione e questi, senza nemmeno qualificarsi mi dicono: "non c'e' alcun problema, dobbiamo tornare in centrale, riformulare la richiesta, dopo di che, tra un paio di giorni torniamo e aggiustiamo tutto.
non si e' piu' fatto vivo nessuno, dopo una decina di giorni, chiamo il 187 e questi mi dicono che la richiesta di passare da linea isdn a linea rtg e' stata annullata, chiaramente mi infurio e gli dico di riformulare la mia richiesta, in piu' l'addetto mi dice: "le segnalo l'urgenza.
i mesi passavano, io avro' chiamato il 187 decine di volte.. senza alcun risultato, se non che, quando ormai non ci speravo piu', il 4 di gennaio mi telefona un ragazzo, si qualifica come telecom, e mi dice: "buon giorno e' la telecom devo venire ad attivare la nuova linea, mi puo' dire come faccio a raggiungerla? " io gli rispiego che non e' una nuova attivazione, che e' trasformazione della linea, e lui mi dice, ok la richiamo tra cinque minuti...
mi ritelefona e mi dice, deve chiamare il 191 perche' senza la loro attivazione non posso fare niente, lo chiami, e io la richiamo tra un po'.
chiamo il 191 dove il disco mi dice che di sabato non e' attivo se non per i guasti, pur di parlare con qualcuno seleziono i guasti e un signore molto gentile mi dice che quel numero serve per le aziende e che io come residenziale devo chiamare il 187..
chiaramente quel tecnico non ha piu' richiamato, ed io ho chiamato il 187 dove una signora altrettanto gentile mi dice che queste ditte che la telecom manda sono degli incompetenti, che cosi' non se ne puo' piu'(loro?) parla con un certo franco che le dice di chiedermi il nome della ditta, ma in realta' a me si sono sempre presentati come telecom, e mi dice che lunedi' la mia richiesta sara' sulla scrivania del suo superiore... (?) di preciso non mi ricordo la data, comunque a distanza di pochi giorni da quella telefonata e' venuto un signore a togliermi la borchia, e tempo zero, la mia linea era tornata rtg, senza mai essere stata interrotta. tengo a dire che non e' mai stata interrotta e che il numero di telefono e' rimasto lo stesso, perche' a distanza di un mese e + mi e' arrivata una polizza di abbonamento con un contributo da pagare di 50 euro per nuovo contatto o subentro ove comprese 10 euro per il servizio di domiciliazione delle fatture.
e allora quelle che ho pagato all'inizio tre anni fa, quando feci un vero subentro sulla linea telefonica? non me le dovrebbero restituire?
so di essere stata lunga e magari un po' frastagliata fra le frasi, MA QUELLO CHE VI CHIEDO IN SOSTANZA E' QUESTO: posso io richiedere il rimborso del canone che ho pagato per la linea isdn di 33 euro durante il periodo settembre-gennaio? e posso io contestare queste 50 euro che mi vengono chieste per un nuovo contratto/subentro che in realta' non ho fatto?
vi ringrazio della cortese attenzione e aspetto un vostro consiglio.
samanta

Risposta ADUC
se avesse inviato dei solleciti per raccomandata A/R, a suo tempo, contestando l'indebito ritardo ed intimando che si provvedesse all'adempimento entro un termine, avrebbe avuto maggiori possibilita'. Allo stato dei fatti, fermo restando che puo' provare, consiglieremmo d'inviare una raccomandata A/R per richiedere che si provveda -entro 6 mesi- ad effettuare il rimborso dell'anticipo (con interessi) pagato al momento della stipula del contratto originario, avvisando che in difetto -e quindi decorsi 6 mesi- adira' le vie legali. In seguito, occorrera' si rivolga al giudice di pace.
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