Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 maggio 2000
Può una Società con un contratto decennale incastrare l'utente obbligandolo a stare dentro per tutti i dieci anni?
Cioè, nel caso decidessi dopo 5 anni di disdire tale contratto? (es.: stipulato dicembre 1999).
Posso andare via nel dicembre 2000, preavvisando tre mesi prima, pagando regolarmente sino a tale data? Quindi annullando completamente senza obbligo alcuno il proseguo dei restanti 9 anni?
Nel ringraziarVi anticipatamente,
Vi prego cortesemente gli eventuali riferimenti di Legge.
Grazie - Cordiali saluti.
Cioè, nel caso decidessi dopo 5 anni di disdire tale contratto? (es.: stipulato dicembre 1999).
Posso andare via nel dicembre 2000, preavvisando tre mesi prima, pagando regolarmente sino a tale data? Quindi annullando completamente senza obbligo alcuno il proseguo dei restanti 9 anni?
Nel ringraziarVi anticipatamente,
Vi prego cortesemente gli eventuali riferimenti di Legge.
Grazie - Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Quando si conclude un contratto, si ha il dovere di sapere cio' che si sta accettando: se non si legge, per il diritto e' come se si fosse comunque fatto -e dunque accettato.
L'unica cosa che e' possibile fare -nel caso in cui il contratto sia da lei stato stipulato in qualita' di consumatore e non in qualita' di professionista (in questo caso non c'e' questa tutela aggiuntiva)- e' controllare che non vi siano clausole vessatorie. Per clausole vessatorie (art. 1469 bis cc) si intendono disposizioni contrattuali che causino una situazione di difformita' tra le due parti contraenti, appannando vantaggi alla ditta a scapito del cliente. Ad esempio: se la ditta potesse recedere in qualsiasi momento e lei dovesse necessariamente attendere 10 anni, la clausola sarebbe vessatoria e dunque il giudice dovrebbe stabilire se rendere inammissibile il divieto nei suoi confronti -rendendo libero il recesso sia per lei sia per la ditta- oppure di rendere inammissibile il loro diritto a recedere in ogni momento, obbligando anche loro ai 10 anni di durata contrattuale.
L'unica cosa che e' possibile fare -nel caso in cui il contratto sia da lei stato stipulato in qualita' di consumatore e non in qualita' di professionista (in questo caso non c'e' questa tutela aggiuntiva)- e' controllare che non vi siano clausole vessatorie. Per clausole vessatorie (art. 1469 bis cc) si intendono disposizioni contrattuali che causino una situazione di difformita' tra le due parti contraenti, appannando vantaggi alla ditta a scapito del cliente. Ad esempio: se la ditta potesse recedere in qualsiasi momento e lei dovesse necessariamente attendere 10 anni, la clausola sarebbe vessatoria e dunque il giudice dovrebbe stabilire se rendere inammissibile il divieto nei suoi confronti -rendendo libero il recesso sia per lei sia per la ditta- oppure di rendere inammissibile il loro diritto a recedere in ogni momento, obbligando anche loro ai 10 anni di durata contrattuale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti