Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 febbraio 2003
Domanda 18 febbraio 2003
Salve, in seguito ad una caduta ho riportato la frattura dello scafoide. Essendo in possesso di una assicurazione personale sugli infortuni ho dato regolare scarico e da circa 50 giorni sono sotto infortunio con tutti i regolari documenti certificati ecc..
Volevo chiedervi se, visto il prolungarsi dell'infortunio, sia meglio per tutelarmi nei confronti della assicurazione richiedere l'intervento di un avvocato per poi quantificare il risarcimento(visto la rinomata "allergia" delle assicurazioni nel risarcire il dovuto), o se lo ritenete superfluo e quindi pensate sia sufficiente "fidarsi". Per informazioni, ho una diaria da inabilita' temporanee di 30 euro al giorno e tutte le spese mediche a carico dell'assicurazione, piu' 130.000 euro di invalidita' permanente.
Volevo anche chiedervi se per questa frattura possono esserci punti di invalidita', e se si quanti.
grazie mille per la risposta

Risposta ADUC
diciamo che ci parrebbe opportuno conoscere la proposta dell'assicurazione ed eventualmente procurarsi una perizia medica: per l'avvocato c'e' tempo, ma la perizia medica sarebbe invece necessaria per controbattere le perizie dell'assicurazione. Sicuramente, potrebbero esserci anche dei punti d'invalidita': ma solo un medico puo' stabilirlo.
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